Genista_lydia.jpg
genista-lydia_.jpg
Nome latino: 
Genista Lydia
Famiglia: 
Fabaceae o Leguminosae
Caratteristiche generali: 

Spesso con il nome di ginestra si indica anche il genere Spartium, comprendente un’unica specie arbustiva (S. junceum). 

Pianta arbustiva, perenne, a foglia caduca, originaria dell’Europa sud-orientale e della Siria.
Usata a macchie forma dei cuscini di forma arrotondata leggermente ricadenti.
Può raggiungere i 60-80 cm di altezza e i 2 metri di diametro
I numerosi rami di colore grigio-verde,  portano foglie piccole, lineari e rade dello stesso colore.
I fiori, giallo acceso, compaiono in maggio-giugno, a seconda del clima, riuniti in racemi che raggiungono la lunghezza di 8 cm.
E’ adatta per  parchi e giardini, ma soprattutto per essere coltivata contro i muri, per coprire le scarpate e per i giardini rocciosi.
Si presta più delle altre alla coltivazione in vaso.
Si moltiplica in giugno, mettendo a radicare in una miscela di torba e sabbia talee della lunghezza di 5-10 cm., facendo attenzione a lasciare una porzione del ramo portante.
 

Coltivazione: 

La Genista Lydia ama le posizioni in pieno sole.
Preferisce climi caldi e asciutti ma non necessita di protezioni contro il freddo, può resistere anche a –8°C, se in piena terra.
Per questi arbusti la scelta ottimale un substrato ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio.
Tollera vento, siccità e terreno calcareo.
Se coltivati in vaso è consigliabile sottoporli, ogni anno, dopo la fioritura, a una potatura di mantenimento, allo scopo di favorirne la fioritura e conservarne l’aspetto ordinato e fresco. Le piante infatti con il tempo tenderebbero ad assumere un aspetto legnoso e disordinato e a fiorire con minor profusione. Si dovranno quindi tagliare tutti i rami in modo drastico, anche fino a un quarto della loro lunghezza, in modo da stimolare le piante a produrre getti nuovi e a fiorire copiosamente l’anno successivo.
Concimazione: gli arbusti durante il periodo primaverile sviluppano nuovi germogli e preparano i fiori, ricordiamo quindi di fornire, già alla fine dell'inverno, una buona dose di humus o di stallatico maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione, da aggiungere al terreno ai piedi delle piante
 

Curiosità: 

Un rametto fiorale di ginestra rappresentava l’insegna araldica di Enrico II e si dice che in seguito abbia assunto l’appellativo di Plantageneto dal nome di questa pianta che veniva appunto chiamata planta genista

Zone del Giardino in cui si trova: 
ciao Antonella,spero ti ricordi di me..sono Bea,la tua compagna delle elementari.Questa mattina ho incontrato casualmente la tua mamma e chiedendo tue informazioni mi ha dato questa triste notizia.Dopo tanti anni che non ti vedo ci siamo perse di vista ma ti ricordo sempre con tanto piacere.Non sapevo dell'esistenza di questo Giardino degli Angeli ma ora che lo so,presto mi recherò a farci visita. Un abbraccio...ciao Bea
-- beatrice riporesi