Lavanda

Nome latino: 
Lavandula Stoechas, Lavandula angustifolia
Famiglia: 
Lamiaceae (ex Labiatae)

Principali specie di lavanda:
Lvandula officinalis o spica (a fiori violetti raccolti in spighe e con foglie lineari).

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Coltivazione: 

La lavanda è una specie rustica ma le esigenze ambientali sono leggermente differenti a seconda delle diverse specie ad esempio la Lavandula angustifolia è molto più resistente al freddo rispetto alle altre specie
Tutti i tipi di lavanda, sia angustifolia che intermedia,che stoechas,coltivate in piena terra hanno pochissime esigenze di acqua e di concime e di cure.
E' bene scegliere un posto ben  assolato, perchè in questo modo crescerà armoniosamente, senza orientarsi alla ricerca del sole.

A differenza delle altre lavande, la lavanda stoechas ha bisogno di un terreno piu' acido (abbonda soprattutto nei terreni silicei),  percio' alla buca aggiungere torba acida e nel caso di ingiallimento delle foglie è sufficiente somministrare del ferro una o 2 volte all' anno, questa varietà vive spontanea lungo le coste, e nelle isole percio' quello è il suo abitat ideale, ma con poche cure vive in tutte le zone d' Italia.
Non teme la salsedine.
Presenta una rusticità incompleta: deve essere protetta dal freddo con una pacciamatura.
Non ha grandi esigenze idriche è bene lasciare sempre asciugare il terreno tra un intervento e l'altro in quanto teme moltissimo i ristagni idrici.

Il momento migliore per mettere a dimora le piante di  lavanda, ma anche  le piante aromatiche, va dall’inizio dell’autunno all’ inizio della primavera, in questo modo svilupperanno un forte apparato radicale  e saranno in grado di sopportare la siccità e anche in estate particolarmente afose.
Ogni anno dopo la fioritura, anche durante l' estate quando la lavanda ha perso il suo bell'aspetto e comunque entro metà settembre è bene potare le piante, tagliando non solo i fiori ma anche una bella parte di vegetazione, ( senza arrivare al legno) in modo da non far lignificare e svuotare le piante all' interno; se la lavanda viene potata in questo periodo rimetterà le foglie nel giro di poche settimane e avrete un bel cespuglio a forma di cuscino anche durante l' inverno.
Le piante un po' debilitate e poco compatte possono essere sottoposte ad una potatura più drastica, in modo da lasciare solo pochi cm di stelo. In questo modo la pianta di lavanda crescerà più rigogliosa e rinvigorita stimolando lo sviluppo di nuovi germogli.

Malattie Parassiti Avversità: 

E' soggetta a marciumi, in particolare se vive in terreno mal drenato

Uso in cucina: 

Nel settore apistico la lavanda selvatica è un'interessante pianta mellifera.
Il miele monoflora ottenuto dalla Lavandula stoechas differisce nettamente dal miele di lavanda propriamente detta: ha un gusto più fine ed è poco aromatico.
Il miele di Lavandula stoechas è l'unico miele di lavanda che si possa ottenere in Italia in quantità cospicue, viene prodotto soprattutto in Sardegna, è molto adatto per curare le affezioni broncopolmonari.
Normalmente la lavanda è poco usata per scopi alimentari. Viene però usata per aromatizzare il vino bianco e l'aceto, per preparare gelatine, per aromatizzare i dolci.
 

Proprietà terapeutiche: 

Questa pianta ha una gradevole e unica fragranza che l'ha resa fondamentale per l'industria dei  profumi.
Il caratteristico profumo di lavanda è dato dagli oli essenziali che vengono prodotti da ghiandole, localizzate in tutte le parti verdi della pianta (fiori, foglie e gambi) ma particolarmente concentrati nei fiori.
Gli oli essenziali sono presenti in maniera variabile nelle diverse specie di Lavandula e conferiscono quindi aromi differenti. L'olio essenziale più profumato è quello che si ottiene dalle specie Lavanda angustifolia, Lavandula Stoechas e Lavandula officinalis.
Questi olii le conferiscono proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici,  antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche un leggero sedativo.
Come olio aromatico è impiegata per alleviare la nausea e come blando sedativo. Se ne può ricavare un infuso per i gargarismi e per disinfettare le abrasioni eliminando così i pericoli di infezioni. L'acqua di lavanda ha blande proprietà antisettiche ed è abbastanza efficace come insettifugo.
L'infuso di fiori di lavanda (10 grammi di fiori posti per tre minuti in infusione in una tazza da 200 millilitri) allevia le emicranie originate da digestione lenta, ha inoltre azione rilassante e antisettica per cui giova in caso di laringiti, alitosi e flatulenze.

 

Curiosità: 

Il profumo della lavanda attira le api, che producono un ottimo miele aromatico, mentre non piace alle zanzare che ne vengono infastidite: è consigliabile dunque, nelle afose sere estive, frizionarsi con acqua di lavanda per rinfrescarsi e nello stesso tempo evitare fastidiose punture.
Nell'antichità la lavanda era usata non solo per il suo profumo e per l'igiene personale ma anche come disinfettante: nel Medioevo e fino al 1700 si cospargevano e si strofinavano i pavimenti utilizzando la lavanda come disinfettante e si utilizzava  per la preparazione dei pot-pourri per profumare la casa.
La derivazione etimologica del nome ( da lavare) non lascia dubbi e ricorda l'uso che i Romani facevano di questa pianta: la usavano per profumare l'acqua dei bagni e come detergente.
La spiga è considerata un amuleto contro le disgrazie ed i demoni e si dice che sia anche un talismano per portare prosperità e fecondità. La lavanda è l'essenza astrale del segno zodiacale dell'Ariete.
Nel linguaggio dei fiori la Lavanda può avere due significati distinti e contradditori tra loro.
Il primo significato si rifà ad un'antica tradizione che racconta che la lavanda venisse usata nell'antichità contro i morsi dei serpenti e raccomandavano di trofinarla sulle ferite dopo averla lasciata macerare in acqua. Era quindi considerata un antidoto ma si diceva anche che all'interno dei suoi cespugli i serpenti vi facessero il nido, soprattutto gli aspidi, quindi i popoli antichi si avvicinavano ad essi con grande cautela. Da questa credenza è derivato il suo significato nel linguaggio dei fiori vale a dire "diffidenza".
Il secondo significato della Lavanda è legato invece a sentimenti più miti e regalare della lavanda vorrebbe dire "il tuo ricordo è la mia unica felicità".

 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Ceratostigma Willmottianum

Nome latino: 
Ceratostigma Willmottianum
Famiglia: 
Plumbaginaceae

Ceratostigma w. è un arbusto medio-piccolo, altezza cm 60-100 di origine cinese. Ha un aspetto delicato, quasi gracile, con rametti sottili, che si spezzano assai facilmente.
Le foglie, verdi che diventano rosse in autunno, sono piccole e appuntite, hanno una sorta di peluria che le rende quasi appiccicose. In autunno l'arbusto si spoglia, ma i rami intricati, di un grazioso colore rossastro, sono belli a vedersi anche così.
Resiste fino a temperature di -10° / -5°C.

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Coltivazione: 

 Va bene qualsiasi terreno ben drenato, siliceo, anche argilloso
Esporre al sole (in ambiente un po' umido) o in  mezz'ombra
Si mette a dimora preferibilmente in aprile - maggio.
Non è necessaria una potatura regolare; in marzo si tagliano a livello del terreno i rami vecchi o danneggiati dal gelo.
 

 

Malattie Parassiti Avversità: 

In genere non viene attaccato da parassiti o da malattie

Zone del Giardino in cui si trova: 

Ceratostigma Plumbaginoides

Nome latino: 
Ceratostigma Plumbaginoides
Famiglia: 
Plumbaginaceae

Arbusto perenne deciduo, originario della Cina e dell'Asia centrale.

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Coltivazione: 

I ceratostigma prediligono le posizioni soleggiate; si sviluppano molto bene anche a mezz'ombra, soprattutto nei luoghi con estati molto calde.
Non temono il freddo, anche se inverni particolarmente rigidi possono rovinare molto la pianta, che difficilmente produrrà fiori durante l'estate successiva.
Porre a dimora in terreno molto ben drenato; queste piante si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, anche povero e sassoso, purchè esente da ristagni idrici.
Annaffiare regolarmente, soprattutto nei mesi più caldi dell'anno; queste piante sopportano senza problemi brevi periodi di siccità e temono i ristagni idrici, che possono causare danni anche gravi all'apparato radicale.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Queste piante, rustiche e resistenti, in genere non vengono attaccate da parassiti o da malattie.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

Antonella e Valerio, Vi ringraziamo per questo meraviglioso giardino che avete donato a tutta la comunità di C.S.P.T. Dopo questa bellissima serata che ci ha dato tante emozioni, lo sentiamo veramente anche un po' nostro. Questa splendida realizzazione, risultato del tanto impegno ma soprattutto di tanto amore, questa sera ha compiuto qualcosa di speciale: ci ha fatto sentire profondamente partecipi del vostro dolore, ci siamo sentiti assieme a voi orgogliosi di questo angolo di natura, abbiamo vissuto con voi la tenerezza del ricordo di Sara, e con noi tutte le persone presenti. Insomma siete riusciti a farci sentire una vera comunità che condivide le stesse emozioni ed i medesimi sentimenti. Questo non accade facilmente. Grazie Laura e Sergio
-- Sergio e Laura Zonari