Mirabolano, Rusticano, Amolo

Nome latino: 
Prunus Cerasifera
Famiglia: 
Rosaceae

Il Prunus cerasifera è una pianta tipica dell'Europa centrale ed orientale e dell'Asia centrale e sud-occidentale.

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Coltivazione: 

In fatto di terreno il mirabolano è estremamente adattabile, infatti è in grado di svilupparsi su suoli umidi, argillosi, pesanti, asfittici, sassosi e calcarei, comunque predilige terreni freschi, profondi e ben drenati. Va collocato in posizioni di pieno sole o mezz’ombra.
Ha una buona resistenza alle basse temperature invernali e alla siccità.
Concimazione: fornire una buona dose di stallatico, o di concime granulare, al momento dell'impianto, mescolandolo al terreno di piantumazione; in seguito in genere si consiglia una concimazione organica verso la fine dell'inverno. E’ buona norma assicurare i giovani esemplari a dei tutori solidi
Non richiede comunque molte cure, non servono nemmeno le potature, se necessarie per riordinare la chioma, vanno effettuate dopo la fioritura con dei tagli di ritorno, in corrispondenza di brachette laterali, per l’ asportazione delle cime troppo vigorose.

 

Uso in cucina: 

I frutti si possono utilizzare sia crudi come frutta o cotti in torte, crostate, marmellate ecc…
Si può fare una marmellata usando le stesse proporzioni di frutta/zucchero di una marmellata di prugne, magari aumentando un po' la dose di zucchero in base ai propri gusti ed eventualmente aggiungendo anche altro tipo di frutta.
Il seme contiene acido cianidrico: consumato in certe quantità può dare inconvenienti anche seri. 
 

Proprietà terapeutiche: 

Fiori di Bach: utile a favorire  autocontrollo, serenità, tranquillità interiore, tranquillità nell’agire.

Curiosità: 

Il Prunus Cerasifera viene anche chiamato prugno-ciliegio, a causa del sapore e dell’aspetto del frutto.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Entra nel mio cuore e troverai pace, quella che la natura riesce a trasmettere; serenità, quella della musica mentre ti accompagna durante la tua permanenza; allegria, quella dei bambini mentre giocano sui prati; colori, quelli che caratterizzano le mille tipologie dei fiori presenti; natura, quella natura vera che distingue le varie zone che Dio ha saputo donarci e amore, tanto amore, quell'amore che si percepisce appena si varca l'ingresso di tutte quelle persone che hanno contribuito a realizzare un paradiso come quello del "Giardino degli angeli" e soprattutto quell'amore puro della famiglia di Sara. Avete creato un posto meraviglioso e da lassù il Vostro angelo sorride, felice per tutto quello che c'è dentro a questo cuore! Sonia
-- Sonia