Arbusto a foglie caduche, originario dell'America settentrionale e della Cina, che può raggiungere i due metri di altezza.
Ha portamento eretto e sviluppa ramificazioni dense e ampie, i fusti sono teneri e arcuati; le foglie sono lunghe 1.5–5 cm, arrotondate, bilobate alla base ovali, di colore verde scuro; la corteccia è grigio-brunastra, più chiara nei rami giovani.
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Coltivazione:
Predilige posizioni soleggiate, o a mezz'ombra; non teme il freddo. Per ottenere uno sviluppo armonico è bene ricordarsi di tagliare i numerosi polloni che crescono alla base del fusto, anche come succhioni lungo le radici, si può migliorare l’aspetto poco ordinato con una leggera potatura, alla fine dell’inverno, che pareggia i rametti.
Questo arbusto ama i terreni sciolti, ricchi e ben drenati, preferibilmente umidi; si adatta però alla gran parte dei terreni da giardino
Si tratta di una delle piante arbustive più adattabili e per migliorare ulteriormente la sua proverbiale resistenza è sufficiente spargere ai suoi piedi una buona dose di pacciamante, come humus o composto. Inoltre tollera bene il calcare e l’inquinamento dimostrandosi pianta ideale per le aiuole cittadine.
Malattie Parassiti Avversità:
In luoghi poco ventilati questo arbusto può venire attaccato dalla cocciniglia; talvolta viene le foglie vengono colpite da ticchiolatura.
Proprietà terapeutiche:
La pianta ha alcune proprietà officinali .
La parte tossica sono i frutti, le bacche contengono infatti isochinolina, alcaloidi, chelidonina, ed altre tipologie di alcaloidi; le bacche bianche in particolare sono tossiche.
L'intossicazione può avvenire per ingestione.
Per ingestione i sintomi che si possono riscontrare sono nausea,vomito,diarrea,delirio, allucinazioni,ansia.
Curiosità:
I frutti del Symphoricarpos rappresentano un cibo invernale per numerose specie animali per i quali non sono tossici durante. 'ingestione dei frutti può causare vomito e malessere generale.
Il nome caratteristico di "snowberry" è dovuto al fatto che una volta aperto, il frutto appare internamente come composto di una miriade di granelli di neve.
In certi momenti della vita è difficile credere di poter ancora provare emozioni così forti e belle come quelle che abbiamo provato domenica al Giardino. Parlando insieme a noi, cara Antonella, ci hai detto che l'idea tua e di Valerio era quella di creare un luogo che non trasmettesse tristezza ma gioia e felicità... in realtà avete fatto molto di più... avete creato un Giardino colmo d'amore... un luogo che io e mio marito Mauro abbiamo definito PURA ARMONIA...armonia della natura, dei suoi colori e odori ... armonia della musica, delle sue note celestiali e delle sue poetiche parole... armonia delle persone, dei loro sguardi, dei loro sorrisi e dei loro abbracci... armonia dei bambini, di quelli che possono correre sul prato del Giardino, di quelli che ci vegliano dal cielo e di quelli che nasceranno... ARMONIA CHE SOLO IL VERO E PURO AMORE PUO' DONARE.
Grazie Antonella e Valerio, grazie Sara, grazie al mio piccolo Gioele e a tutti i nostri dolci e piccoli angeli.
Elisa CiaoLapo Onlus.