Frassino maggiore o Frassino comune

Nome latino: 
Fraxinus Excelsior
Famiglia: 
Oleaceae

Il Fraxinus excelsior  è un albero alto fino a 40 metri con chioma dapprima ovale e in seguito arrotondata, e con fusto diritto e slanciato.

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Coltivazione: 

Crescono senza problemi in qualsiasi terreno, preferendo i terreni ricchi, ben drenati e molto profondi, poichè l'apparato radicale dei frassini si allarga molto e si spinge molto in profondità. I frassini si possono porre a dimora anche in luoghi con scarso drenaggio e in terreni molto bagnati, evitare invece i terreni troppo asciutti e sassosi, poichè queste piante mal sopportano la siccità.

Amano particolarmente le posizioni in pieno sole, e si sviluppano con problemi sia all'ombra che a mezz'ombra.
Sono piante molto resistenti sia al caldo che alle temperature piuttosto rigide. Solo gli esemplari giovani temono le gelate. Si adatta a differenti condizioni climatiche  e sono molto resistenti ai venti.
La potatura è raramente necessaria, solo in caso di esemplari giovani per correggere eventuali biforcazioni, e quindi per ottenere un unico tronco.

Malattie Parassiti Avversità: 

Questi alberi non temono particolari malattie. 

Proprietà terapeutiche: 

Le foglie essicate, la corteccia ed i suoi semi contengono sostanze con proprietà febbrifughe, (dovute alla presenza di un glucoside, la frassina) ed astringenti, ma anche toniche, lassative e sudorifere.
Nella medicina popolare vengono utilizzate le foglie come leggero diuretico, in caso di reumatismi e gotta.
Dalla linfa che fuoriesce dalle ferite si estrae la manna , una sostanza utilizzata anche come dolcificante dalle proprietà lassative indicata per bambini, anziani e diabetici.
 

Curiosità: 

La manna è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa. L’estrazione della manna si effettua in modo particolare sul Fraxinus ornus (orniello o frassino da manna).
Dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l'aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.
La manna in media contiene il 40-60% di mannitolo.
La manna viene utilizzata come dolcificante,
Il legno di Frassino maggiore viene utilizzato industrialmente per la produzione di compensati, pavimenti, mobili, timoni per imbarcazioni da diporto, manici per attrezzi e parti di strumenti musicali.
Per la sua elasticità e resistenza col suo legno un tempo venivano fabbricati gli sci, mazze da golf, stecche da biliardo.
Con i polloni si fanno cerchi per botti e pali per la vite.

E’ un apprezzato combustibile per il suo elevato potere calorifico. Il legno di questa specie arde molto bene anche se piuttosto fresco perche contiene una sostanza molto infiammabile.

Per i berberi dell'Africa del Nord, è il primo albero creato da Dio.
Fra i Celti questi alberi  sono considerati simboli di rinascita e capaci di operare guarigioni miracolose e fonte della saggezza cosmica.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Far nascere la vita dalla morte, dal ricordo doloroso, dalla sofferenza, dal dolore che ti accompagna ogni giorno e che diventa parte di te stesso e che ti accorgi non riuscirai più a farne a meno, mentre il mondo continua a evolvere o a involvere e le stagioni si trasformano e il giorno diventa notte e la notte giorno. E' la scommessa della vita, in fondo: continuare a vivere nonostante la morte che si ha nel cuore o il desiderio inespresso "dell'altra vita felice" così come la chiamano Antonella e Valerio in uno scritto che hanno inviato. Anche io ho perso un figlio,Paolo, uno di questi angeli a cui questi carissimi amici hanno voluto dedicare il giardino ed ora so che in ogni momento, in ogni luogo, dovunque sia, su una panchina di quel giardino qualcuno trascorrerà le sue giornate o le aiuole sboccieranno in primavera o i bambini giocheranno nel prato e la vita continuerà a partorire gioie e dolori, inesorabilmente. Mi avete fatto un grande regalo, oggi, ma non solo a me, lo so per certo; a Paolo, a Sara a tanti altri bambini che come loro hanno combattuto una battaglia troppo grande, ma che non hanno perso. Perchè la morte non vince, mai. Lorella
-- Lorella Daddi Simoncini