Ginestra Spagnola

Nome latino: 
Genista Hispanica
Famiglia: 
Fabaceae o Leguminosae

Il genere Genista è diffuso ampiamente nel bacino del Mediterraneo, dall'Europa meridionale al Medio Oriente al Nord Africa.

Con il nome comune generico di ginestra si indicano molte delle specie appartenenti a questa tribù, in particolare molte di quelle appartenenti ai generi Calycotome, Chamaecytisus, Cytisus, Genista, Spartium ( a cui appartiene quella che comunemente chiamiamo Ginestra) e Ulex.

E’ un arbusto rustico e deciduo.
Portamento cespuglioso-arbustivo, altezza 0,5-1 metro, diametro fino a 2 metri.

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Coltivazione: 

Cresce bene in tutti i terreni, ma nei terreni poveri, sabbiosi e secchi si favorisce la fioritura.
Predilige posizioni in pieno sole, ma si adattano bene a qualsiasi condizione.
Necessita raramente di acqua, anzi sopporta molto bene i terreni asciutti, aridi e assolutamente privi di ristagni idrici.
Resiste molto bene sia al caldo che alle basse temperature fino a -15°C.
Va concimata al momento dell’impianto, oppure ogni 2-3 anni, verso la fine dell’inverno. Si interviene con una buona quantità di concime organico (stallatico o humus), in questo modo si fornisce il giusto apporto di nutrienti.
L’impianto va fatto dall’autunno all’inizio primavera in buche concimate con terriccio bagnato.
Le piante adulte non sopportano bene il trapianto.
Non è necessaria una potatura regolare; dopo la fioritura si possono accorciare i rami delle piante giovani per favorire l’infoltimento, o diradare quelli delle piante adulte.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
7 agosto 2008// Vorrei potermi trovare più spesso fra i viali del Giardino degli Angeli: : vi si respira un’aria di pace, quella Tranquillità Buona che ti avvolge quando l’unico desiderio è semplicemente quello di ritrovare solo la parte migliore dei tuoi ricordi, i più dolci. Vorrei oziare sotto le fronde del salice ombroso, che con il suo vigoroso abbraccio rinfranca l’anima stanca di una sofferenza ancora troppo intensa. Desidererei avere un angolo nel Giardino segreto, dove nascondere le mie angosce più insopportabili per poter trovare una riconciliazione con me stessa e con quel mondo che sembra avermi punito pesantemente, senza apparente motivo. Vorrei poter bere gli effluvi della luce che inonda i Suoi Spazi Aperti: riempirei di albori consolanti l’oscurità delle mie ore più lunghe. Vorrei prendere per mano le persone a cui voglio bene e condurle fra i labirinti fioriti perché potessero aprire il loro cuore all’Incanto dell’Amore che ha permesso tanta Bellezza.
-- Franca