Albero delle farfalle, Lillà dell’estate

Nome latino: 
Buddleja Davidii

Italiano
Coltivazione: 

La Buddleja davidii è di facile coltivazione, molto rustica nel sopportare alte temperature e importanti escursioni di parecchi gradi sotto lo zero.

Non teme il gelo sopportando temperature fino a -15°, ha un accrescimento rapido, ha numerosi stoloni sotterranei e un'abbondante produzione di semi (fino a 3 milioni per pianta) che il vento riesce a trasportare lontano.

Tollera anche i suoli più pesanti. Può essere coltivata in vaso (ovviamente grande) in un terrazzo. Amano essere esposte al sole ma accettano anche la mezzombra dove, però, non fioriscono copiosamente. Non hanno particolari necessità rispetto al substrato anche se non è cosa sbagliata aggiungere una buona quantità di sostanza organica mescolata a sabbia, in maniera tale da favorire il drenaggio. Infatti la Buddleja ama l'acqua quando è in piena fioritura ma un ristagno soprattutto nei mesi freddi, potrebbe metterla a durissima prova.

Ritmo di crescita: veloce. Se si vuole contenere la loro crescita, a marzo si recidono i rami dell'anno precedente (quelli che hanno fiorito) alla lunghezza di 5-8 cm in modo che ricaccino rami nuovi che portano fiori.

Malattie Parassiti Avversità: 

Non soffre di particolari avversità

Curiosità: 

Il nome del genere (Buddleja) deriva dal pastore inglese Adam Buddle (1662 - 1715), medico e botanico per passione nonché rettore nell’Essex, ed è stato attribuito dal naturalista svedese Karl von Linné (1707 – 1778). Il nome specifico invece è stato definito dal botanico francese Adrien René Franchet (1834 – 1900) per ricordare il contemporaneo missionario padre Armand David scopritore di numerose specie botaniche orientali.

Uno dei nomi volgari (albero delle farfalle) deriva dal fatto che la prolungata e profumata fioritura, per tutto il periodo estivo, facilita la continua visita delle farfalle.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Ho percepito immediatamente, varcando l ingresso del Giardino per la prima volta, una pace e un senso di Amore in ogni angolo in cui posavo lo sguardo. È' difficile da spiegare ma le emozioni hanno preso il sopravvento, e la gioia di varcare con rispetto e pudore questo Giardino era come se fossi in un luogo sacro....la commozione era palpabile e dovunque si poteva respirare qualcosa di magico e soprannaturale. La Bellezza del cuore e la bellezza del luogo così puro e intenso e' difficile da scordare. Grazie a Sara e a coloro che hanno realizzato questo pezzo di paradiso . Monica

-- Monica