Lamio giallo, Ortica morta, Falsa ortica gialla

Nome latino: 
Lamium Galeobdolon
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae

Originaria dell’Europa e del Caucaso.
In Italia è pianta comune dei luoghi boscosi, la si rinviene facilmente nelle radure e lungo le siepi;

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Coltivazione: 

Non s’incontrano difficoltà particolari nella coltivazione dei Lamium  Galeobdolon perché sono piante resistenti, rustiche e anche troppo vigorose.

Accettano qualunque tipo di terreno, anche se quello un po’ umido è più gradito.
L. galeobdolon si adatta ovunque, ma è particolarmente apprezzato nelle zone a clima fresco.
Per l’esposizione, la mezz’ombra è da preferirsi, ma  tollerano anche il sole e ancor meglio l’ombra piena.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Di norma  sono immuni da malattie, ma in qualche caso sono attaccati dalle limacce.

Uso in cucina: 

Si possono cucinare gli apici dei getti.

Proprietà terapeutiche: 

La medicina popolare utilizza questa piante come vulnerarie (guarisce le ferite), antispasmodiche (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), depurative (facilita lo smaltimento delle impurità), espettoranti (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali), risolventi in generale, toniche (rafforza l'organismo in generale) e astringenti (limita la secrezione dei liquidi).

Curiosità: 

Questa pianta, quando non è in fase di fioritura, può facilmente essere scambiata per un'ortica (anche se le due specie appartengono a famiglie diverse : Urticaceae è la famiglia per le “ortiche” vere).

La specie di questa scheda si distingue soprattutto per la sezione del fusto : quadrata nelle piante del genere Lamium, circolare nelle “ortiche” vere e proprie. Mentre le foglie sono molto simili : da qui il nome comune (“Falsa ortica”) derivato da credenze antiche anche se naturalmente queste piante sono totalmente prive di peli urticanti e quindi non pungono (da qui un altro nome popolare per questo gruppo di specie : “Ortica morta”).

 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Ilex Crenata

Nome latino: 
Ilex Crenata
Famiglia: 
Aquifoliaceae

Arbusto sempreverde a lenta crescita, compatto, a portamento verticale, originario del Giappone.
Altezza 2,5-3 mt., diametro1,5-2 mt..

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Coltivazione: 

Richiede un terreno fertile, umido e ben drenato, e una collocazione a mezz’ombra.
Resistenti al freddo anche fino a -30/-20 °C, ma soffrono un po’ i freddi venti invernali.
Si piantano in marzo-aprile o in ottobre.
Si usano sempre piante giovani, poiché è difficile trapiantare gli esemplari grandi; si mettono a dimora con le radici avvolte dal pane di terra e si innaffiano frequentemente, per evitare la caduta delle foglie
Adatta a siepi basse, macchie e bordure.
Non è necessario potare regolarmente, ma se si desiderano forme particolari, si interviene in luglio-agosto.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Può subire attacchi di Ragnetto specialmente in condizioni di clima molto caldo e asciutto

Curiosità: 

A prima vista può essere confuso con il  bosso da cui lo distingue la disposizione delle foglie alternate e con  piccole dentellature marginali, mentre il bosso  ha foglie opposte e margini lisci.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Iperico, Erba di San Giovanni

Nome latino: 
Hypericum
Famiglia: 
Clusiaceae o Guttiferae incl. Hypericaceae

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Coltivazione: 

 Non ha particolari esigenze di terreno, si adatta anche a substrati poveri e sabbiosi.

Può essere esposta sia a mezz'ombra che a pieno sole dove però prospera molto meglio.

Si piantano in ottobre o in aprile, con una densità di 3 piante al mq.

E’ molto resistente alla siccità.

In marzo e in giugno somministrare un fertilizzante completo.

La potatura avviene in marzo, accorciando i rami dell’anno precedente, lasciando una porzione del legno vecchio con poche gemme.

Potare al livello della terra in caso di imbrunimento di rami  e foglie nel periodo invernale o in quello primaverile.

Malattie Parassiti Avversità: 

La ruggine è l'unica malattia che può colpire la pianta, semplicemente curabile con medicinali specifici.

Se viene colpita, la pianta presenta foglie con piccole macchie gialle o arancioni e rallenta la sua crescita.

Uso in cucina: 

 Non trova impiego in ambito culinario ma, per le sue proprietà aromatiche e digestive è usato per produrre liquori.

Proprietà terapeutiche: 

 Le foglie e le sommità fiorite, sono raccolte in estate e fatte essiccare all'ombra. La droga che se ne ricava ha proprietà antidepressive, sedative, antibatteriche e lenitive.

 L'olio di Iperico è utilizzato per la cura dei reumatismi ed in cosmesi per dare tono alla pelle avvizzita.

Curiosità: 

 E' conosciuto genericamente come  erba di San Giovanni.

In realtà l’erba di S. Giovanni è riferito all’ Hypericum perforatum .

 Il 24 giugno viene effettuata la raccolta delle sue sommità fiorite. In alcune zone è noto anche con il nome di "erba scacciadiavoli", veniva bruciata in casa proprio per allontanare spiriti maligni.

E' stata considerata un'erba magica per secoli, in generale protettiva contro i fantasmi, i fulmini e la stregoneria.

I latini lo consideravano una delle piante più solari esistenti in natura. Il suo nome infatti significa "cum-hyperione" cioè il padre dell'aurora e del sole.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

Avete fatto una cosa grandiosa.
-- Max