Ibisco spp.

Nome latino: 
Hibiscus Syriacus spp., o Althaea frutex
Famiglia: 
Malvaceae

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Coltivazione: 

 Gli Hibiscus desiderano posizioni soleggiate e calde, esposte direttamente ai raggi solari, amano le estati molto calde e lunghe. Possono sopravvivere anche in condizioni avverse, anche se l’ombra causa scarse fioriture, così come un’estate molto fresca.

Sono poco esigenti per il tipo di terreno:  si accontentano di qualsiasi terreno, anche povero e sassoso pur prediligendo quelli freschi, mediamente ricchi di humus, con un buon drenaggio.

Queste piante non temono il freddo e possono sopportare senza problemi gelate intense anche di lunga durata, anche se può capitare che alcuni dei rami dissecchino a causa del freddo.

Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, quindi è consigliabile potarle dopo la fioritura accorciando i rami più lunghi, e  durante il riposo vegetativo, a fine inverno o inizio primavera per, eliminare i rami disordinati e rovinati; la potatura a fine inverno ha anche il vantaggio di favorire lo sviluppo di nuovi rami, che porteranno i fiori.

Malattie Parassiti Avversità: 

 Afidi: possono attaccare in modo particolare i rami giovani, i boccioli e i fiori. Stimolano la pianta a produrre sostanze zuccherine che la rendono facilmente soggetta all’attacco di fumaggini. Si combattono con insetticidi specifici.

Cocciniglie: possono attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

Oidio o mal bianco: è provocata da funghi della famiglia delle Eirisifacee. È causa della comparsa di macchie bianche polverulente su foglie e steli, caratterizzati da un tipico odore di muffa. Trattare la pianta con un anticrittogamico (prodotti a base di zolfo o antioidici di sintesi quali ad esempio i derivati benzimidazolici, triazolici)

Zone del Giardino in cui si trova: 

Hemerocallis spp.

Nome latino: 
Hemerocallis spp.
Famiglia: 
Liliacee

Gli Hemerocallis sono piante erbacee perenni.

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Coltivazione: 

Le Hemerocallis si adattano a svariati tipi di terreno da quelli secchi a quelli umidi, anche se non sopportano l’immersione totale o parziale in acqua per lungo tempo, naturalmente il terreno ideale è quello profondo, fresco e fertile, leggermente umido, ben drenato, pH: 6,0 - 7,8.
Anche per quanto riguarda l’esposizione si adattano a situazioni diverse: sole, mezz'ombra (ideale), l’importante è che siano garantite almeno 4/5 ore di sole.
L'esposizione in ogni caso è anche in funzione del colore del fiore infatti come regola generale possiamo dire che le piante  che formano fiori di colore pastello chiaro, hanno necessità di una maggiore esposizione alla luce solare diretta mentre le cultivar che producono fiori di colore rosso vivo o viola stanno meglio se nelle ore più calde della giornata non ricevono la luce diretta del sole; questo in considerazione del fatto che i colori scuri, assorbono maggiormente il calore e quindi lo tollerano meno.
Epoca migliore per le piantumazioni sono i mesi da settembre fino a marzo, cercando comunque di evitare di farlo con terreno gelato o prossimo a gelare.
Tagliare i fusti fioriferi fino a livello del terreno dopo la fioritura allunga il periodo di fioritura.
Dopo alcuni anni di coltivazione le piante producono fiori più piccoli e in minore quantità, mentre foglie e radici diventano troppo fitte: ciò significa che è il momento di toglierle dalla terra, dividerle e ripiantarle.
I momenti migliori per la divisione sono fine estate-autunno o all’inizio della primavera.
Dopo aver sradicato il cespo, dividerlo in diverse parti con ciascuna 3-4 getti, accorciare il fogliame e ripiantare i cespi ottenuti.
Concimare con sostanza organica al momento dell’impianto e poi con concimi a pellettati alla ripresa vegetativa in febbraio-marzo.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Per le Hemerocallis non esistono al momento malattie che ne giustifichino il trattamento chimico, possono essere soggette  all’attacco delle lumache

Uso in cucina: 

I petali sono commestibili, utilizzabili per "dare colore" alle insalate o anche passati nella pastella e fritti come i più comuni fiori di zucca. 

Curiosità: 

Il loro nome scientifico deriva dal greco e significa bellezze di un solo giorno, ciò è dovuto al fatto che i fiori di queste piante sbocciano al mattino e durano solamente per una giornata.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Erigero, Margherita dei muri

Nome latino: 
Erigeron Karvinskianus
Famiglia: 
Asteraceae

Si tratta di una pianta erbacea perenne alta 20 - 40 cm, ottima tappezzante.
Ha foglie strette e lanceolate.

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Coltivazione: 

Va messa a dimora in qualunque terreno purché fresco e ben drenato.
Questa essenza sopporta il freddo ma non oltre i -10 gradi.
Per uno sviluppo equilibrato dell' Erigero è consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

Cara Sara, nel giorno del tuo terzo Compleangelo, ci uniamo ai tuoi genitori e a tutti gli amici in terra e in cielo per mandarti un abbraccio. Siamo felici di avere avuto l'onore di conoscere te, attraverso il giardino meraviglioso che ti racconta, e attraverso i sorrisi e le opere dei tuoi genitori. Ciao Piccola!
-- Claudia e Alfredo