Phlox , Fioritura Moss, Phlox Moss, Terra Rosa, Rosa Moss, Muschio Rosa

Nome latino: 
Phlox Subulata
Famiglia: 
Polemoniaceae

Il Phlox Subulata è una pianta erbacea perenne, sempreverde,  tappezzante a fioritura primaverile che non supera i 10 cm di altezza.

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Coltivazione: 

E’ un’ erbacea perenne molto rustica. Preferisce esposizioni in pieno sole ma si adatta all’ombra parziale.
Preferisce terreni umidi, ben drenati, neutri a pH leggermente alcalino, ma è adattabile a suoli sottili, terreni secchi, sabbiosi e suoli di pH acido.
E’ indicata nel giardino roccioso, per bordure e come tappezzante.
Va recisa dopo la fioritura tagliando i gambi per la metà o 1/3  per favorire la formazione di  fogliame nuovo e vigoroso ed evitare che perda la forma a cuscino; così facendo talvolta torna a fiorire prima dell'autunno, ma non più abbondantemente.

Dopo essere stata impiantata non richiede cure particolari, ci si appresta semplicemente a innaffiarlo regolarmente per tutto l’arco dell’anno mantenendo il terreno umido evitando eventuali ristagni d'acqua(ovviamente intensifichiamo le innaffiature durante l’estate) e concimare con un concime granulare.

Malattie Parassiti Avversità: 

I due problemi principali sono: attacchi di acari in estate prevalentemente in periodi particolarmente caldi e siccitosi e malattie fungine (prevalente nei periodi in cui il fogliame è costantemente bagnato o sotto elevata umidità)
Vanno evitati trattamenti durante la fioritura, per non nuocere gli insetti impollinatori.
 

Curiosità: 

Il Phlox Subulata è originaria degli Stati Uniti Orientali, non emana alcun profumo.
Il nome comune Muschio Rosa indica sia la sua abitudine di crescita e il colore del fiore per le quali è più conosciuto ed è una pianta adatta al giardino roccioso o lungo i sentieri
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Ilatro sottile, Ilatro a foglie strette, Olivello

Nome latino: 
Phillyrea Angustifolia
Famiglia: 
Oleacee

La Phillyrea angustifolia ( si legge Fillirea) è una pianta legnosa con portamento cespuglioso o di piccolo albero sempreverde, che può raggiungere l'altezza di 2-4 metri

Italiano
Coltivazione: 

Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell'anno.
È una pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare, ma predilige esposizioni in pieno sole.
Attualmente viene spesso utilizzata nella realizzazione di giardini con vegetazione di tipo mediterraneo e, nelle zone mediterranee marine, per consolidare terreni franosi e scarpate.
 

Proprietà terapeutiche: 

La Phillyrea angustifolia L. era utilizzata in passato per le sue proprietà astringenti e diuretiche.

Curiosità: 

Il nome del genere deriva dal greco “philyra” forse composta da “philos”, amico e “hyron”, lo sciame delle api e anche l'alveare infatti è una buona pianta mellifera.
Il nome specifico deriva da latino “angustus”, stretto e “folium”, foglia, perché è quella, delle due specie del genere,a foglie più strette
Il legno di Phillyrea angustifolia L., essendo duro e compatto, è adatto per lavori al tornio. Fornisce anche buona legna da ardere.
Come molte altre specie mediterranee Phillyrea angustifolia L. si rinnova facilmente per via vegetativa dopo il paesaggio del fuoco.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Bergenia, Megasea

Nome latino: 
Bergenia Cordifolia
Famiglia: 
Saxifragaceae

B. Cordifolia è la specie più comune nei nostri giardini di una famiglia composta da otto specie.

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Coltivazione: 

B. Cordifolia è una pianta di facile coltivazione, la quale non presenta particolari necessità riguardo alla composizione del substrato, riuscendo a tollerare anche terreni fortemente alcalini; l'essenziale è il mantenimento di una costante umidità del terreno.
L'esposizione può avvenire sia in condizioni di pieno sole che in condizioni di mezz'ombra, purché non si tratti di ombra assoluta. Altresì non tollerano caldo eccessivo e soprattutto la siccità.
Si tratta di una pianta che a seguito di un impianto eseguito correttamente, non necessita in seguito di particolare manutenzione: è consigliabile però ogni cinque anni, intervenire dividendo le ceppaie, onde migliorarne la fioritura.

Una volta all'anno, è auspicabile ricorrere ad una pacciamatura onde mantenere l'umidità nel substrato: da tenere presente che B. Cordifolia gradisce l'umidità, ma non il ristagno idrico.


 

Malattie Parassiti Avversità: 

La B. Cordifolia è tutto sommato una pianta di buona rusticità, pertanto non è soggetta a particolari avversità; le problematiche che potrebbero verificarsi sono malattie crittogamiche  dovute a funghi fogliari che causano la comparsa di inestetiche macchie scure: in questo caso si interverrà con un fungicida da applicarsi ogni quindici giorni.

Per quanto concerne i parassiti può essere motivo di interesse per l'Otiorrincus truncatus, comunemente chiamato "Oziorrinco" che nutrendosi delle foglie ne causa il deperimento. ( foto )

Anche le lumache sono molto ghiotte delle foglie di questa pianta.

Curiosità: 

Il nome "Bergenia" è stato attribuito in onore del botanico Karl August Von Bergen; la pianta è stata comunemente chiamata anche "Primavera" e "Giuseppina".
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

E' vero...tutto. In pochi sanno dell'esistenza di questi decificit,e in genere quando arrivi nel centro giusto è ormai troppo tardi. Un bacio a Sara che sicuramente ora è con mio figlio.
-- Stefy