Ginestra della Siria.

Nome latino: 
Genista Lydia
Famiglia: 
Fabaceae o Leguminosae

Spesso con il nome di ginestra si indica anche il genere Spartium, comprendente un’unica specie arbustiva (S. junceum). 

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Coltivazione: 

La Genista Lydia ama le posizioni in pieno sole.
Preferisce climi caldi e asciutti ma non necessita di protezioni contro il freddo, può resistere anche a –8°C, se in piena terra.
Per questi arbusti la scelta ottimale un substrato ricco e profondo, che presenti un ottimo drenaggio.
Tollera vento, siccità e terreno calcareo.
Se coltivati in vaso è consigliabile sottoporli, ogni anno, dopo la fioritura, a una potatura di mantenimento, allo scopo di favorirne la fioritura e conservarne l’aspetto ordinato e fresco. Le piante infatti con il tempo tenderebbero ad assumere un aspetto legnoso e disordinato e a fiorire con minor profusione. Si dovranno quindi tagliare tutti i rami in modo drastico, anche fino a un quarto della loro lunghezza, in modo da stimolare le piante a produrre getti nuovi e a fiorire copiosamente l’anno successivo.
Concimazione: gli arbusti durante il periodo primaverile sviluppano nuovi germogli e preparano i fiori, ricordiamo quindi di fornire, già alla fine dell'inverno, una buona dose di humus o di stallatico maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione, da aggiungere al terreno ai piedi delle piante
 

Curiosità: 

Un rametto fiorale di ginestra rappresentava l’insegna araldica di Enrico II e si dice che in seguito abbia assunto l’appellativo di Plantageneto dal nome di questa pianta che veniva appunto chiamata planta genista

Zone del Giardino in cui si trova: 

Euryops Pectinatus

Nome latino: 
Euryops Pectinatus
Famiglia: 
Asteraceae

Arbusto sudafricano sempreverde con foglie frastagliate,  portamento eretto,  dotato d'infiorescenze gialle simili a margherite; fioritura estivo-autunnale .

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Coltivazione: 

Richiede terreno fertile, leggero, e ben drenato, teme i ristagni soprattutto in inverno
Richiede ambienti ben soleggiati nei mesi caldi.
Pianta semi-rustica, è sensibile al gelo e nei mesi freddi, al nord, va portato all'interno, se messo a dimora all'aperto, d'inverno va tagliato a 10 cm dal suolo.
Per tutto il periodo di vegetazione, esige irrigazioni moderate, che vanno ridotte d'inverno.
Richiede molta acqua invece durante il periodo estivo se coltivata in vaso, ed è  bene rinvasarlo annualmente.
Per prolungare la fioritura e migliorare l’aspetto delle piante è bene tagliare i fiori appassiti.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Verso la fine dell'inverno è consigliabile praticare un trattamento fungicida utilizzando prodotti a base di zolfo e rame, per scoraggiare lo sviluppo dei più comuni parassiti fungini.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Cotoneastro

Nome latino: 
Cotoneaster Salicifolius “Repens”
Famiglia: 
Rosaceae

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Coltivazione: 

I cotoneaster crescono bene in tutti i terreni da giardino, preferibilmente in posizioni soleggiate.
Si piantano in ottobre-novembre o in febbraio.
Densità di impianto: 6-9 piante/mq.
Non è necessaria una potatura regolare, si possono spuntare in primavera i rami più vigorosi. 
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Può essere attaccato da afidi e cocciniglie.
E’ molto suscettibile al colpo di fuoco batterico

Per saperne di più clicca sul link: http://www.cespevi.it/art/erwinia.htm

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

carissimi mamma e papà di Sara... ho visitato domenica il bellissimo giardino che avete creato e donato a tutti i figli che sono volati via troppo presto. Grazie infinite per questo luogo.. non vi nego l'invidia, anch'io come tutti i genitori orfani vorrei creare qualcosa di meraviglioso in loro ricordo ma per adesso non ne ho avuto la possibilità, chissà un giorno forse..la cosa che più mi ha colpito in questo delizioso giardino è sicuramente l'ordine e l'accuretezza nei particolari, ma soprattutto quell'altalena nel giardino segreto credo sia il più bel messaggio di speranza che avreste mai potuto lanciare...quando sono entrato tre bambine ci stavano giocando ero così felice nel vederle giocare..poco dopo ci sono rientrato sperando di avere la stessa emozione ma l'altelena era vuota e continuava a muoversi, piccoli movimenti appena percettibili, mi sono subito rattristato... ma sicuramente uno dei nostri figli era li e stava giocando peccato che i nostri occhi non possono vederli..grazie davvero di cuore per questo monumento all'amore, continuate all'infinito a curarlo e noi continueremo all'infinito a fargli pubblicità..cari saluti
-- david rossi