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Nome latino: 
Teucrium Fruticans
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae
Caratteristiche generali: 

Arbusto mediterraneo semirustico,  diffuso nel Mediterraneo occidentale in zone litoranee calde; è anche coltivato come pianta ornamentale per la realizzazione di siepi sagomate.
Gli esemplari adulti sono di taglia media e raggiungono i 2 m di altezza
Presenta rami quadrangolari e tomentosi.
Le foglie sono ellittiche, brevemente picciolate con pagina inferiore a tomento bianco, verde-scuro e lucida la pagina superiore; esse permangono sulla pianta anche durante la stagione fredda.
I fiori, ermafroditi, da azzurro pallido a lilla, sono ornati da venature più cariche di colore, hanno un solo labbro ricurvo 5-lobato, a lobo mediano molto appariscente, con stami e stilo notevolmente sporgenti.
Moltiplicazione: in luglio-agosto si prelevano dai germogli laterali talee di legno semimaturo, lunghe 8-10 cm, con una porzione di ramo portante, e si piantano in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, alla temperatura di 15°C. Le talee radicate si fanno svernare in cassone freddo e si mettono a dimora in aprile-maggio.

 

Coltivazione: 

Viene coltivato per l’utilizzo nei giardini come pianta ornamentale e per la realizzazione di siepi.
Si coltiva in terreni leggeri, ben drenati; ama le posizioni in pieno sole.
Si piantano in aprile-maggio, in posizioni riparate.
Di Teucrium fruticans va apprezzato il rapido accrescimento e l'eccezionale resistenza ai venti.
Sopporta anche lunghi periodi di siccità, ma perde molte foglie e il suo aspetto intristisce.
Essendo pianta molto ramificata, si presta per creare belle siepi o folte macchie su pendii assolati; se gli assicurate uno sfondo verde scuro potete contare su un effetto davvero impareggiabile.
Va potato dai rami vecchi alla fine dell'inverno, poichè se la potatura viene anticipata in autunno la pianta rischia di patire troppo i rigori invernali.
In aprile si asportano i germogli danneggiati dal freddo e si accorciano tutti i rami a metà della lunghezza.
Va protetto dai rigori dell'inverno nelle zone in cui il freddo si fa particolarmente sentire.

 

Proprietà terapeutiche: 

In erboristeria le foglie del camedrio femmina vengono utilizzate in infuso come diuretico e depurativo.

Curiosità: 

Il nome ricorda Teucro, primo re di Troia, che, secondo la leggenda, diffuse presso il suo popolo la conoscenza delle virtù medicinali di alcune piante di questo genere.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Scrivo sull'onda di emozioni ancora non ben collocabili, più forti di me, che spero troveranno un loro "luogo" in cui liberarsi, divenire esperienza comune, condivisa e condivisibile.

E forse proprio per questo spero di avere, un giorno, magari presto, la forza e la follia necessarie a perseguire un progetto come il vostro anche qui, nella mia Faenza, per tutti coloro che come me hanno perso dei cuccioli.

Grazie, grazie, sperando di riuscire a venirvi a trovare.

-- Cristina