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Nome latino: 
Salix Babylonica
Famiglia: 
Salicaceae
Caratteristiche generali: 

Il Salice Piangente è uno dei salici maggiormente utilizzati per scopo ornamentale.
In natura Salix babylonica è limitato alle regioni temperate della Cina Già in tempi remoti si diffuse l'uso di questo salice per scopi ornamentali, prima in Cina e poi, seguendo la via della seta, verso occidente.
E’ un albero deciduo ad accrescimento veloce che raggiunge normalmente l'altezza di 10-15 m (può arrivare a 25 metri).

Cresce rapidamente, ma ha una vita relativamente breve.
I rami sono penduli e sottili, l'albero assume così un portamento particolare, riverso in basso.
Le foglie sono disposte a spirale, di colore verde chiaro, strette e lunghe, appuntite, con margini finemente seghettati. In autunno, prima di cadere, diventano giallo dorato.
I fiori, come in tutti i salici, sono riuniti in amenti, che appaiono precocemente in primavera. Gli amenti maschili e femminili compaiono su alberi distinti (pianta dioica). Fiorisce in primavera ad aprile-maggio.
I frutti sono capsule, con molti piccoli semi provvisti ciascuno di un ciuffo di peli bianchi e setosi.
Moltiplicazione: avviene per talea, utilizzando gli apici semilegnosi dei rami;
La moltiplicazione si effettua generalmente per talea semilegnosa o legnosa in aprile (le talee di salice radicano con grande facilità), ma anche per propaggine o margotta in luglio.

 

Coltivazione: 

L'esposizione privilegiata per il salice piangente è soleggiata o a mezza ombra; in luoghi eccessivamente ombreggiati tende ad avere uno sviluppo stentato.
Per la sua rusticità presenta una notevole resistenza al freddo; sopporta senza problemi gelate molto intense e prolungate.
Predilige  terreni ricchi e profondi, non eccessivamente drenanti; spesso possono essere posti a dimora in luoghi in cui molte altre essenze soffrirebbero: crescono senza problemi, infatti, su terreni umidi e acquitrinosi, e sono anzi assai consigliati in quei giardini in cui il drenaggio si presenti come un problema, ovvero dove l’acqua ristagna ed il terreno è costantemente impregnato.
Vengono utilizzati in prato o nei presi di laghi o specchi d'acqua come esemplari isolati.
La piantagione si esegue in autunno o in primavera.

 I salici necessitano di annaffiature costanti e regolari, temono molto la siccità.
I salici non richiedono potature regolari. Comunque, per esigenze estetiche, è possibile accorciare i rami senza recare danni alla pianta, che, in seguito a tale operazione, vedrebbe ovviamente modificato il suo portamento naturale.
Vanno concimati, come tutti gli altri alberi, al momento dell'impianto, oppure ogni 2-3 anni, verso la fine dell'inverno o all'inizio dell'autunno. Si interviene mescolando al terreno, una buona quantità di concime organico, in questo modo forniremo il giusto apporto di nutrienti, e miglioreremo anche la struttura del terreno.

 

Malattie Parassiti Avversità: 

Il legno è abbastanza fragile, quindi accade con frequenza che le ramificazioni più sottili si rompano.
Tra le malattie sono particolarmente pericolosi il cancro e la ruggine; i parassiti più comuni del salice sono invece i rodilegno: bruchi da combattere alla prima apparizione se si vuole evitare la morte degli esemplari.
 

Proprietà terapeutiche: 

Il Salice contiene una elevata concentrazione di acido salicico, precursore naturale dell'Aspirina,di cui ha le stesse proprietà cioè ha un'azione antidolorifica, febbrifuga, antiinfiammatoria ed antireumatica
Si utilizzavano le foglie in decotto per trattare ascessi,febbre, reumatismi, malattie della pelle.
Mentre la corteccia di 2-3 anni si utilizzava con l'infuso per trattare la diarrea e la febbre.
Nella medicina popolare era usata anche per pediluvi antisudoriferi.
 

Curiosità: 

Pianta originaria della Cina , arrivò in Europa nel 1692.
Il salice è sacro a tutte le Dee madri, in Grecia era dedicato alle Dee lunari, personificazioni notturne ed infere della luna come triplice dea.
Dato che perde precocemente i suoi frutti, questa pianta è stata spesso simbolo della castità fruttuosa.
Nell'immaginario popolare, questo genere di pianta era divenuto emblema del ricordo nostalgico e della malinconia.
Il salix viminalis, o vimine, viene coltivato prevalentemente per scopi ornamentali, ma anche per la produzione delle ben note ceste.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Mancano le parole, rimane lo stupore e l'emozione per avere percepito il tocco degli angeli
-- Fulvia