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Nome latino: 
Rosmarinus Officinalis
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae
Caratteristiche generali: 

E' una pianta arbustiva, perenne, aromatica, sempreverde con portamento cespuglioso che può raggiungere un'altezza di due metri.
Originaria dell'Europa, Asia e Africa, è ora spontaneo nell'area mediterranea; in Italia è presente in tutto il territorio, spontaneo o coltivato, dal piano agli 800 metri.
I fusti ramificati possono essere prostrati o ascendenti, Le foglie sono aghiformi, opposte e rivolute al margine, resinose.
I fiori, sono azzurro-violacei, ricchi di polline e riuniti in brevi racemi ascellari.
Il rosmarino fiorisce da marzo a settembre-ottobre. Se il clima si mantiene particolarmente mite la fioritura può durare più a lungo.
Per effetto dei meccanismi di difesa dal caldo e dall'arido (tipici della macchia mediterranea), la pianta presenta, se il clima è sufficientemente caldo ed arido in estate e tiepido in inverno, il fenomeno della estivazione cioè la pianta arresta quasi completamente la vegetazione in estate, mentre ha il rigoglio di vegetazione e le fasi vitali (fioritura e fruttificazione) rispettivamente in tardo autunno o in inverno, ed in primavera. In climi più freschi ed umidi le fasi di vegetazione possono essere spostate verso l'estate. Comunque in estate, specie se calda, la pianta tende sempre ad essere in una fase di riposo.
Moltiplicazione
Il rosmarino si moltiplica per seme, per talea o per divisione della pianta.
La moltiplicazione per seme che si effettua in aprile-maggio ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri. Nel caso della moltiplicazione per seme c'è da tenere presente anche che i semi hanno una bassa geminabilità.
Si moltiplica invece facilmente per talea apicale.
La moltiplicazione per talea si effettua in primavera. Le talee devono essere lunghe 15-20 cm, prelevate dai germogli basali e da piante in buona salute e vigorose. Vanno piantate per almeno i 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia e tenute in serra fresca (circa 10°C) fino a quando non saranno radicate (impiegano circa due mesi). Saranno trapiantate nella loro sede definitiva la primavera successiva.
Si può moltiplicare anche per divisione della pianta: la moltiplicazione per divisione del rosmarino  si effettua in primavera avanzata su giovani piantine di 1-2 anni.
Nel genere Rosmarinus esistono numerose varietà che si differenziano per la maggiore o minore aromaticità e per il portamento.

Al Giardino degli Angeli si trovano:
Rosmarinus officinalis
Rosmarinus officinalis prostratus
, come dice il nome stesso ha un portamento prostrato.

Coltivazione: 

 Si tratta di una pianta semirustica, adatta a zone con clima mite.

Cresce  molto bene lungo le zone litoranee del mediterraneo e tollerano senza alcuna difficoltà l'aria salmastra.
Può essere coltivato anche nelle regioni settentrionali della nostra penisola, purché in posizione soleggiata da eventuali venti freddi che potrebbero sopraggiungere con l'inverno.
Non necessita di terreni particolarmente ricchi: non è una pianta esigente in fatto di terreni ma non gradisce terreni pesanti, devono essere leggeri, permeabili, tendenzialmente alcalini. E' importante che il terreno possa favorire il rapido sgrondo delle acqua in eccesso in quanto non tollerano i ristagni idrici.
Cresce bene anche in terreni poveri e calcarei.
Va pertanto annaffiato poco e spesso facendo attenzione a non inzuppare il terreno e a non lasciare ristagni idrici che non sono tollerati. Le maggiori richieste idriche si hanno quando la piantina di rosmarino è ancora giovane e durante la fioritura
Si mette a dimora nel mese di marzo aprile.
Le piante  sono molto rustiche e non richiedono concimazioni particolari. All'impianto si fa di solito una letamazione di fondo e poi ogni anno, alla ripresa vegetativa si fa una concimazione completa con Azoto, Fosforo e Potassio.
Non è necessario fare delle potature energiche al rosmarino. Basta eliminare regolarmente le parti secche e cimarla in primavera per mantenere un aspetto cespuglioso e favorire la nascita di nuovi getti laterali.

 

Uso in cucina: 

Questa pianta aromatica è un'erba insostituibile in cucina: soprattutto nella cucina mediterranea,  per carni, pesci e salse.

 

Proprietà terapeutiche: 

Il rosmarino viene utilizzato per lo più in cucina, non si deve scordare però che gli estratti di questa pianta sono stati, e vengono ancora, utilizzati per le sue numerose proprietà , è indicato nei casi di:
litiasi biliare, ipercolesterolemia,  astenia, debolezze di qualsiasi tipo,  epatismo (colecistite, ittero, congestione epatica, epatomegalia).
Aiuta inoltre nelle digestioni difficili.
Si possono utilizzare i rametti per uso interno in infuso o tintura per favorire la digestione, stimolare la diuresi, calmare la tosse, fortificare l' organismo.
I rametti per uso esterno in infuso come detergente e purificante per la pelle , per le contusioni e i reumatismi.
Dal Rosmarino si ottiene un' olio essenziale ricco di canfora e di altri principi attivi quali: borneolo, bornile acetato, eucaliptolo, pinene.
E’ utilizzato in profumeria e cosmesi, in liquoreria e in farmacia.
In cosmesi le lozioni e i bagni deodorano e purificano la pelle, le tinture revitalizzano il cuoio capelluto, i dentifrici e i colluttori al Rosmarino rinforzano le gengive.
L'olio essenziale è controindicato in gravidanza, specie nei primi mesi. E' controindicato anche nei casi di ipertensione e in persone che soffrono di epilessia. Causa infatti, specialmente in casi d'iperdosaggio, irritazioni, convulsioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.
In ogni caso, quando vi è la necessità di utilizzarlo per via orale è sempre consigliata consulenza di un medico o di un naturopata.
Per la produzione degli oli essenziali si utilizzano le sommità fiorite fresche.
L’olio essenziale di rosmarino, diluito in una base di olio di mandorle, viene utilizzato per massaggi, per il suo effetto rilassante, anche quando la tensione muscolare è di origine nervosa.
 

Curiosità: 

Il nome comune è diverso a secondo delle regioni, ad esempio: ramerrino o ramerino o ramelino (Toscana), rosamarina (Campania), trisomarino (Abruzzo), stammerino (Umbria), rosmarinu (Sicilia)
Il nome del genere deriva, secondo alcuni, dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).
Secondo altri deriverebbe sempre dal latino ma da "rosa = rosa" e "maris = mare" cioè "rosa del mare" secondo altri ancora dal latino "rhus = arbusto" e "maris = mare" cioè "arbusto di mare". In ogni modo, qualunque sia la sua origine, è sempre strettamente legata al mare che lo ricordano anche i suoi delicati e deliziosi fiori colore del mare.
L'uso della pianta di rosmarino fin dall'antichità è stato da sempre legato alle sue positive proprietà terapeutiche. Sono numerosissime le leggente e le "ricette" proposte a base di questa pianta nel corso dei secoli.
Una tra le più famose è "l' Aceto dei quattro ladri" da un'antica leggenda francese che narra la storia dei quattro ladri che nel 1630, quando la peste colpì tutta l'Europa, saccheggiavano le case degli appestati senza mai contrarre la malattia. Quando furono finalmente presi e condannati a morte svelarono la ricetta dietro la promessa d'avere salva la vita (non appena l'ebbero rivelata, vennero uccisi): si cospargevano il corpo con un aceto da loro inventato formato dagli oli essenziali di salvia, rosmarino, timo, menta, ginepro, cannella e lavanda (le piante potevano variare a seconda della zona di origine della storia), tutte piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Nacque così "l'aceto dei quattro ladri" che veniva molto usato coma antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.
Per le sue proprietà si sono attribuite virtù magiche tanto che nel Medioevo si aveva l'abitudine di realizzare oggetti di ogni tipo con il legno del rosmarino da usare come talismano tra i quali i pettini che avrebbero impedito la calvizie.
Pare che la pianta di rosmarino allontani gli insetti dalle piante vicine.
Sacchetti contenenti rosmarino sono spesso messi negli armadi per tenere lontane le tarme.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
grazie antonella e valerio per avere creato questo fantastico giardino, sara sarà orgogliosa di voi. domenica è stato un incontro emozionante, che spero di ripetere l'anno prossimo, magari con una nuova vita dentro di me. un abbraccio caro ale
-- alessandra