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Nome latino: 
Rosa Canina
Famiglia: 
Rosaceae
Caratteristiche generali: 

La rosa canina è un arbusto spinoso perenne originario dell’Europa e dell’Asia occidentale.
E’ alto 100 - 200 cm . Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse; da giovani i fusti  hanno una corteccia di colore verde-bruna oppure rosso-bruna, mentre in età adulta diventano giallo scura e compaiono delle striature.
I rami sono lunghi e possono essere eretti o curvi ma quasi mai assumono un portamento rampicante. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, possono svilupparsi singolarmente oppure in gruppi di due o tre, sono rosati hanno grandi petali e presentano un leggero e gradevole profumo. Fiorisce nei mesi di maggio e giugno.
I frutti (cinorroidi) sono delle specie di bacche di colore intenso (rosso scarlatto); all´interno sono ricchi di semi e di peluria mentre all´esterno presentano una sottile scorza quando giungono a maturazione (nel tardo periodo autunnale) possono essere mangiati, anche se vengono raccolti soprattutto per le loro varie proprietà terapeutiche.
E’ utilizzata principalmente come portainnesto delle principali varietà ibride di rose oppure nei giardini come pianta ornamentale in esemplari isolati o allevati a siepe.
La moltiplicazione della rosa canina avviene per talea o per seme.
La semina viene fatta all’inizio della stagione primaverile; prima di essere impiantati i semi subiscono un trattamento di stratificazione al caldo per otto-ventiquattro settimane e al freddo per lo stesso tempo.
Più usata è la propagazione per talea che si effettua nel periodo primaverile
 

Coltivazione: 

La rosa canina ama molto l’esposizione in pieno sole oppure a mezz’ombra.

 Il terreno ideale deve essere di tipo soffice, leggero, ricco di sostanza organica e, soprattutto, con un ottimo drenaggio.

Resiste bene anche a temperature fredde.
Potatura: la potatura della rosa canina allevata a cespuglio prevede un rinnovo dei rami vecchi e secchi cercando di arieggiare il centro della pianta, mantenendo la vegetazione sui bordi,si consiglia di procedere con un taglio netto e fatto in maniera obliqua ma non troppo e di non effettuarlo in posizione troppo vicina alla gemma.
Il periodo adatto alla potatura varia a seconda del clima. Se siamo in una zona con clima freddo ed umido si procederà con questa operazione all’inizio della primavera, mentre in caso di clima caldo sarà opportuno potare a fine autunno o inizio inverno.

 

Malattie Parassiti Avversità: 

 Come tutte le rose, anche quella canina è molto soggetta all’attacco di malattie e parassiti.

Per quanto riguarda gli insetti, quelli che maggiormente infestano la rosa canina sono gli afidi e la cocciniglia.

Uso in cucina: 

In cucina si utilizzato i frutti freschi per preparare buonissime marmellate oppure essiccati per fare liquori , mentre con i petali si può produrre dell’ottimo miele rosato.
Alcune ricette 
 

Proprietà terapeutiche: 

Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).
I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.
I piccoli frutti della Rosa Canina risultano essere le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo. (100 grammi di cinorrodonti contengono la stessa quantità di vitamina C o acido ascorbico contenuta in 1 chilo di agrumi).
Contenendo un elevato quantitativo di acido ascorbico, la rosa canina (o meglio i suoi falsi frutti) è indicata per combattere le infezioni alle vie respiratore (orecchie, naso e gola) in quanto rafforza le difese dell´organismo. Svolge quindi un´azione immunostimolante nel prevenire influenze e raffreddori, in particolare nei bambini.
Ha inoltre un´azione antinfiammatoria e antiallergica. Secondo studi condotti dal premio Nobel Linus Pauling e da ricercatori statunitensi, la rosa canina assunta in forti dosi preverrebbe anche la crescita cancerogena.
I cinorrodonti hanno inoltre proprietà astringenti (grazie alla presenza di tannini sono efficaci nella cura delle diarree) e diuretiche (stimolano l´eliminazione delle tossine tramite l´urina).
Il trattamento con un estratto di bacche di rosa selvatica si utilizza in casi di dolori reumatici e più particolarmente contro l’artrosi o in casi di mal di spalla (la sperimentazione è in corso agli istituti ortopedici Rizzoli di Bologna su 200 pazienti che soffrono di artrosi grave individuati tra chi è in attesa della protesi d'anca per verificarne l'efficacia sull'infiammazione e nel controllo del dolore: http://www.aamterranuova.it/article4431.htm)

L’impiego della rosa canina è molto noto anche in ambito cosmetico, infatti questa pianta e molto ricca di betacarotene e provitamina A molto utili contro l’invecchiamento, gli eritemi solari e la comparsa di rughe. I petali servono per produrre colliri molto efficaci.
L’acqua distillata prodotta con l’uso di rosa canina viene usata per curare pelli arrossate e particolarmente sensibili, mentre con i frutti freschi frullati si ottiene una crema molto utile per levigare e tonificare la pelle attraverso una maschera di bellezza.
Circa il 96% dei profumi femminili e il 46% di quelli maschili contengono essenza di rosa.
La famosa acqua di rose, venne inventata da Avicenna, un celebre medico persiano, tra il IX e il X secolo.
 

Curiosità: 

Questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici.
Narra la leggenda che Bacco, dio del vino, invaghitosi di una fanciulla, desiderava conquistarla, ma ella fuggì finchè non inciampò in un cespuglio. Per riconoscenza Bacco trasformò il cespuglio in rosa donandogli degli splendidi fiori del medesimo colore delle guance dell’amata
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Buona Pasqua! L'Alchimia della Trasformazione Non abbiamo bisogno di sconvolgere la nostra vita per iniziare una trasformazione. L'inizio è accettare il punto dove ci si trova e permettere dolcemente a se stessi di andare ad allinearsi con le forze più grandi dell'universo. Estirpare le erbacce dal proprio giardino e prendersi cura dei bellissimi fiori che, per quanto nascosti, già vi si trovano. Per trasformare il nostro modo di vivere è necessario cominciare dal fondo: dobbiamo cominciare dall'inizio. E l'inizio è il respiro. Respirare agevolmente, camminare pienamente, affrettarsi lentamente, onorare il potere del piccolo, questi sono gli atti iniziali che ci apriranno la nostra strada. Forgiare la propria vita in un'opera d'arte, padroneggiare l'arte di vivere, lavorare pazientemente con la forza della vita e diventare se stessi in azione richiedono coraggio e impegno genuino. Thich Nath Han
-- Claudia e Alfredo