Piante ospiti e danni

Gli oziorrinchi (Otiorrhynchus rugosostriatus e O. sulcatus) sono dei coleotteri curculionidi ampiamente diffusi. Vivono entrambi a spese dei ciclamini, ma at­taccano anche diverse altre piante ornamentali com­prendenti begonia, aster, cineraria, aralia, primula, ro­sa, evonimo, edera, ligustro e Ruscus. Su quest'ulti­ma i due curculionidi possono essere associati all'oli­gofago Neoplinthus tigratus Boh. Otiorrhynchus rugo­sostriatus e O. sulcatus vivono altresì a spese di diver­se piante di interesse agrario, sia erbacee che arboree.

Gli adulti sono attivi durante la notte, mentre di giorno ri­mangono nascosti nel terreno. Essi praticano profon­de ed irregolari erosioni a semicerchio sulle foglie, par­tendo dal margine.

Le larve, assai polifaghe, si accre­scono a spese degli organi sotterranei delle piante già danneggiate nella parte aerea, nonché di diverse altre essenze erbacee (romite, trifoglio, graminacee sponta­nee, ecc.) compiendo erosioni nei bulbi e nei rizomi o intaccando più o meno estesamente lo strato corticale delle radici. Gli attacchi larvali sui bulbi di ciclamino e di altre piante ornamentali provocano l'afflosciamen­to della vegetazione, il deperimento e, talora, la morte nei casi più gravi.

Ciclo biologico

Entrambe le specie si evolvono quasi esclusivamen­te per partenogenesi essendo il maschio molto raro. Gli adulti di Otiorrhynchus sulcatus sono attivi dal mese di aprile a metà giugno; quelli di O. rugosostriatus da giugno ad estate inoltrata. Essi depongono un numero ragguardevole di uova (sino a 280 nel caso dell'O. sul­catus) localizzandole al colletto delle piante o lascian­dole cadere al suolo come accade per O. sulcatus.

Le larve nascono dopo un mese circa e si sviluppa­no a spese degli organi sotterranei delle piante ospiti. L'inverno viene superato da parte delle larve in diversi stadi di sviluppo per la scalarità delle ovodeposizioni. In aprile, raggiunta la maturità, si impupano entro una nicchia per dare gli adulti un mese più tardi. Lo svi­luppo larvale è influenzato dalle condizioni ambienta­li. Infatti, sui ciclamini posti in vaso agli inizi dell'au­tunno e trasferiti in serra le larve si sviluppano più ce­lermente tanto che l'impupamento avviene alla fine di gennaio, mentre gli adulti compaiono alla fine dell'in­verno.

Difesa

Per prevenire le infestazioni dei curculionidi è op­portuno utilizzare terriccio non infestato da larve o me­glio ancora se disinfestato con vapore surriscaldato. La difesa contro le infestazioni in atto può essere realiz­zata contro gli adulti e le larve.

Contro gli adulti si può intervenire con insetticidi di contatto e per ingestione in occasione della loro attività trofica sulla parte aerea della pianta. Per il lungo periodo di attività e per la scalarità della loro fuoriuscita è necessario ricorrere a più trattamenti distanziati di una quindicina di giorni.

 I principi attivi sono diversi e tra questi: acefate, azinfos‑-metile, carbaril, piretroidi, ecc.

Contro le larve si può intervenire interrando prodotti a base di etoprofos, disulfoton, forate, isofenfos+foxim ed effettuando poi un trattamento irriguo per facilitare la penetrazione del prodotto in profondià..

 

Buoni risultati sono ottenibili con la lotta microbiologica basata sull'impiego di nematodi  entomoparassiti della specie Eterorhabditis heliothidis, attivi soprattutto sulle larve di O. sulcatus

7 agosto 2008// Vorrei potermi trovare più spesso fra i viali del Giardino degli Angeli: : vi si respira un’aria di pace, quella Tranquillità Buona che ti avvolge quando l’unico desiderio è semplicemente quello di ritrovare solo la parte migliore dei tuoi ricordi, i più dolci. Vorrei oziare sotto le fronde del salice ombroso, che con il suo vigoroso abbraccio rinfranca l’anima stanca di una sofferenza ancora troppo intensa. Desidererei avere un angolo nel Giardino segreto, dove nascondere le mie angosce più insopportabili per poter trovare una riconciliazione con me stessa e con quel mondo che sembra avermi punito pesantemente, senza apparente motivo. Vorrei poter bere gli effluvi della luce che inonda i Suoi Spazi Aperti: riempirei di albori consolanti l’oscurità delle mie ore più lunghe. Vorrei prendere per mano le persone a cui voglio bene e condurle fra i labirinti fioriti perché potessero aprire il loro cuore all’Incanto dell’Amore che ha permesso tanta Bellezza.
-- Franca