
I cornioli sono arbusti o piccoli alberi caducifoglie, alti fino a 5 m con foglie ovate ed opposte, ricoperte parzialmente da peluria su entrambe le pagine.
Il corniolo, specie propria dell'Europa centro-orientale sino al Caucaso e all'Asia minore, in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.
È una specie che predilige i terreni calcarei, e vive in piccoli gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie.
Spesso è coltivata anche come specie ornamentale e per i suoi frutti commestibili.
Preferisce posizioni soleggiate, anche se si sviluppa senza problemi anche a mezz'ombra; è una pianta molto rustica e resistente, che non teme il caldo estivo o il freddo invernale; sopporta senza problemi anche brevi periodi di siccità.
il primo anno dopo la messa a dimora si consiglia di annaffiare regolarmente, almeno una volta a settimana da marzo a settembre; le piante a dimora da tempo non necessitano di annaffiature.
Preferisce terreni ricchi, sciolti e ben drenati; si sviluppa però senza problemi in qualsiasi terreno, anche in quelli poveri e molto aridi.
Concimazione: in autunno e alla fine dell'inverno interrare una buona quantità di concime organico ai piedi della pianta.
Generalmente i cornioli non vengono attaccati né da parassiti, né da malattie.
I piccoli frutti rossi vengono utilizzati oltre che per succhi di frutta e per marmellate ad azione blandamente astringente (ottime accompagnate al bollito di carne) anche come aromatizzante per alcuni tipi di alcolici come ad esempio la grappa.
Si possono mangiare i frutti anche crudi, ma sono buoni solo quelli che sono appena caduti o che cadono dallo stelo in seguito ad un leggero tocco.
I frutti hanno un’azione astringente.
Il decotto di corteccia può venire utilizzato per la sua azione antipiretica e contro le emorroidi.
Un infuso ottenuto con i frutti ed acqua viene utilizzato per curare la colite e la diarrea.
Vengono indicate utili nel trattamento delle affezioni del cavo orale applicate con gargarismi (afte, stomatiti, gengiviti, mal di gola in genere).
Foglie e corteccia ridotte in polvere vengono applicate su piaghe e ferite per facilitare la cicatrizzazione.
Il nome derivadal latino: Cornus = corno per il legno lucido come il corno dei buoi e mas = maschio per la durezza del legno.
Gli antichi romani distinguevano due varietà di piante: Cornus femina, attuale Cornus sanguinea L. ( sanguinello), dal legno un po' più fragile e Cornus mas ( corniolo ), con il legno molto duro; questo legno veniva utilizzato per fabbricare le punte delle lance e frecce, raggi delle ruote dei carri.
Il legno duro (il più duro presente in Europa)oggi viene utilizzato tra l'altro anche per la produzione di pipe.