
Arbusto a foglie caduche, originario dell'America settentrionale e della Cina, che può raggiungere i due metri di altezza.
Predilige posizioni soleggiate, o a mezz'ombra; non teme il freddo. Per ottenere uno sviluppo armonico è bene ricordarsi di tagliare i numerosi polloni che crescono alla base del fusto, anche come succhioni lungo le radici, si può migliorare l’aspetto poco ordinato con una leggera potatura, alla fine dell’inverno, che pareggia i rametti.
Questo arbusto ama i terreni sciolti, ricchi e ben drenati, preferibilmente umidi; si adatta però alla gran parte dei terreni da giardino
Si tratta di una delle piante arbustive più adattabili e per migliorare ulteriormente la sua proverbiale resistenza è sufficiente spargere ai suoi piedi una buona dose di pacciamante, come humus o composto. Inoltre tollera bene il calcare e l’inquinamento dimostrandosi pianta ideale per le aiuole cittadine.
In luoghi poco ventilati questo arbusto può venire attaccato dalla cocciniglia; talvolta viene le foglie vengono colpite da ticchiolatura.
La pianta ha alcune proprietà officinali .
La parte tossica sono i frutti, le bacche contengono infatti isochinolina, alcaloidi, chelidonina, ed altre tipologie di alcaloidi; le bacche bianche in particolare sono tossiche.
L'intossicazione può avvenire per ingestione.
Per ingestione i sintomi che si possono riscontrare sono nausea,vomito,diarrea,delirio, allucinazioni,ansia.
I frutti del Symphoricarpos rappresentano un cibo invernale per numerose specie animali per i quali non sono tossici durante. 'ingestione dei frutti può causare vomito e malessere generale.
Il nome caratteristico di "snowberry" è dovuto al fatto che una volta aperto, il frutto appare internamente come composto di una miriade di granelli di neve.
Si tratta di arbusti con fogliame deciduo o sempreverde.
I viburni si coltivano in terreno fresco, ben drenato, fertile, al sole o in posizioni parzialmente ombreggiate; non sono adatti i terreni eccessivamenti sciolti o asciutti: queste piante amano un terreno fresco ed umido quindi è bene fornire una buona quantità d'acqua frequentemente, mantenendo il terreno umido.
I viburni non necessitano di una potatura regolare; si interviene solo per eliminare le parti danneggiate e per sfoltire la chioma.
Le specie sempreverdi vanno messe a dimora in primavera o in autunno, mentre per le decidue si procede quando non hanno le foglie (per lo più verso marzo)
I viburni a fioritura precoce devono essere piantate in posizioni riparate e non esposte al sole del mattino, che, dopo una gelata può danneggiare i germogli giovani e i fiori.
Si concimano utilizzando del concime organico ben maturo, da interrare ai piedi della pianta verso la fine dell'inverno e la fine dell'estate; in sostituzione si possono utilizzare concimi granulari a lenta cessione.
Verso la fine dell'inverno, in presenza di gemme ancora chiuse, possiamo praticare un trattamento a base di rame e zolfo, per evitare il manifestarsi di malattie fungine; nell'arco dell'anno poi si pratichino interventi mirati solo in caso di presenza di parassiti sulle piante, ma in genere non vengono attaccati da parassiti .
V. opulus
La polvere e l'infuso di corteccia raccolta e seccata in autunno, vanta proprietà calmanti del sistema nervoso, contro le contrazioni uterine, e purgative.
L'infuso di fiori freschi ha un'azione purgativa.
L'infuso di fiori secchi ha un'azione sudorifera .
La famosa canzone russa "Kalinka" è dedicata al fiore del viburno
« O viburno rosso di casa mia, dove in giardino fioriscono i lamponi. Bacche di bosco, lasciatemi dormire... » (Kalinka)
Il Fraxinus excelsior è un albero alto fino a 40 metri con chioma dapprima ovale e in seguito arrotondata, e con fusto diritto e slanciato.
Crescono senza problemi in qualsiasi terreno, preferendo i terreni ricchi, ben drenati e molto profondi, poichè l'apparato radicale dei frassini si allarga molto e si spinge molto in profondità. I frassini si possono porre a dimora anche in luoghi con scarso drenaggio e in terreni molto bagnati, evitare invece i terreni troppo asciutti e sassosi, poichè queste piante mal sopportano la siccità.
Amano particolarmente le posizioni in pieno sole, e si sviluppano con problemi sia all'ombra che a mezz'ombra.
Sono piante molto resistenti sia al caldo che alle temperature piuttosto rigide. Solo gli esemplari giovani temono le gelate. Si adatta a differenti condizioni climatiche e sono molto resistenti ai venti.
La potatura è raramente necessaria, solo in caso di esemplari giovani per correggere eventuali biforcazioni, e quindi per ottenere un unico tronco.
Questi alberi non temono particolari malattie.
Le foglie essicate, la corteccia ed i suoi semi contengono sostanze con proprietà febbrifughe, (dovute alla presenza di un glucoside, la frassina) ed astringenti, ma anche toniche, lassative e sudorifere.
Nella medicina popolare vengono utilizzate le foglie come leggero diuretico, in caso di reumatismi e gotta.
Dalla linfa che fuoriesce dalle ferite si estrae la manna , una sostanza utilizzata anche come dolcificante dalle proprietà lassative indicata per bambini, anziani e diabetici.
La manna è la linfa estratta dalla corteccia opportunamente incisa. L’estrazione della manna si effettua in modo particolare sul Fraxinus ornus (orniello o frassino da manna).
Dalle piccole incisioni trasversali create con gesti precisi, sgorga lentamente un succo inizialmente di colore ceruleo e di sapore amaro (lagrima), che a contatto con l'aria rapidamente si schiarisce e assume un sapore dolce. Condensandosi, forma cannoli e stalattiti di colore bianco e profumati.
La manna in media contiene il 40-60% di mannitolo.
La manna viene utilizzata come dolcificante,
Il legno di Frassino maggiore viene utilizzato industrialmente per la produzione di compensati, pavimenti, mobili, timoni per imbarcazioni da diporto, manici per attrezzi e parti di strumenti musicali.
Per la sua elasticità e resistenza col suo legno un tempo venivano fabbricati gli sci, mazze da golf, stecche da biliardo.
Con i polloni si fanno cerchi per botti e pali per la vite.
E’ un apprezzato combustibile per il suo elevato potere calorifico. Il legno di questa specie arde molto bene anche se piuttosto fresco perche contiene una sostanza molto infiammabile.
Per i berberi dell'Africa del Nord, è il primo albero creato da Dio.
Fra i Celti questi alberi sono considerati simboli di rinascita e capaci di operare guarigioni miracolose e fonte della saggezza cosmica.