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Nome latino: 
Iris Sibirica
Famiglia: 
Iridaceae
Caratteristiche generali: 

Iris di tipo rizomatoso
Le specie rizomatose, si dividono in Iris Barbate (o Pogoniris), Iris Non Barbate (o  Apogon) e Iris Crestate (o Evansia).
Le Iris Non Barbate (Apogon) si dividono in:
• Californicae
• Hexagona
• Levigata
• Sibirica
• Spuria

Pianta rustica che non teme il freddo invernale, anche quando le minime notturne sono molto basse. Altezza 90cm.
Le foglie sono lunghe 45-75 cm e larghe 2-3 cm, di colore verde oliva o scuro, con forma a nastro
Fioritura in maggio-giugno
Fiore lungo e largo 4 cm, azzurro, porpora, bianco, con fauce macchiata, formato da 6 segmenti di cui i 3 inferiori rivolti in basso e i 3 interni eretti
Moltiplicazione: i cespi si dividono ogni 4-5 anni in autunno, quando le foglie sono seccate o in primavera prima che ricominci la crescita. Si tagliano i rizomi in 4-8 porzioni e si ripiantano alla profondità di 2-3 cm.

Coltivazione: 

Pianta adatta per i terreni abbastanza umidi.
Le specie e gli ibridi della sottosezione Sibiricae si piantano dopo l’epoca di fioritura, alla fine dell’autunno, o in aprile.
I rizomi si interrano alla profondità di 2-3 cm, in terreno fertile e umido, in posizione soleggiata.
Crescono bene anche vicino all’acqua, ma non immerse.
Le radici sono molto superficiali, per cui è bene evitare zappettature intorno alle piante per non danneggiarle, si consiglia una pacciamatura con torba per limitare la crescita delle infestanti. Quando lo spazio lo permette, si piantano i rizomi a gruppi, alla distanza di 60 cm. l’uno dall’altro.

 

Antonella, Valerio e Sara grazie del bellissimo giardino che avete realizzato e soprattutto grazie a Sara che con la sua preziosa vita lo ha ispirato. E' difficile per chi come me e mio marito non ha un luogo dove poter ritrovare i propri figli che purtroppo sono morti ancora prima di nascere. Li abbiamo conosciuti solo nel poco tempo che sono rimasti con noi. Il tuo bellissimo luogo speciale Sara, questo giardino sarà sempre per noi il luogo dei nostri bambini, la sua serenità ci ha aiutati a sentire per la prima volta il loro dolce ricordo e non solo il dolore lacerante della loro assenza. Grazie.
-- Silvia e Enrico