Phillyrea Angustifolia.jpg
Nome latino: 
Phillyrea Angustifolia
Famiglia: 
Oleacee
Caratteristiche generali: 

La Phillyrea angustifolia ( si legge Fillirea) è una pianta legnosa con portamento cespuglioso o di piccolo albero sempreverde, che può raggiungere l'altezza di 2-4 metri
È una specie tipica della macchia mediterranea ed è poco esigente.
Le foglie sono semplici, opposte, sempreverdi, si distinguono dalla P. latifolia per essere più sottili.
I fiori sono dioici, raccolti in brevi grappoli ben più corti delle foglie, posti all' ascella delle foglie e composti da 5-7 fiori, profumati, piccoli, bianchi o rosei, con 4 sepali e 4 petali riuniti parzialmente in un breve tubo.
Fioriscono in marzo-maggio.
I frutti sono drupe carnose, drupe carnose, dapprima blu e infine nere a maturazione, piccole, rotonde, appuntite all'apice e riunite in grappoli, vagamente simili alle olive, ma più piccoli.
 

Coltivazione: 

Queste piante non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell'anno.
È una pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare, ma predilige esposizioni in pieno sole.
Attualmente viene spesso utilizzata nella realizzazione di giardini con vegetazione di tipo mediterraneo e, nelle zone mediterranee marine, per consolidare terreni franosi e scarpate.
 

Proprietà terapeutiche: 

La Phillyrea angustifolia L. era utilizzata in passato per le sue proprietà astringenti e diuretiche.

Curiosità: 

Il nome del genere deriva dal greco “philyra” forse composta da “philos”, amico e “hyron”, lo sciame delle api e anche l'alveare infatti è una buona pianta mellifera.
Il nome specifico deriva da latino “angustus”, stretto e “folium”, foglia, perché è quella, delle due specie del genere,a foglie più strette
Il legno di Phillyrea angustifolia L., essendo duro e compatto, è adatto per lavori al tornio. Fornisce anche buona legna da ardere.
Come molte altre specie mediterranee Phillyrea angustifolia L. si rinnova facilmente per via vegetativa dopo il paesaggio del fuoco.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Sara// Silenti … i Sibili del vento/ lambiscono intrecci di rami anneriti/ tra voli palpitanti di farfalle// Attraverso i viali del Giardino Incantato/ avvolta da sensazioni indicibili/ In un tripudio di colori vocianti// Rapita dalle magiche Armonie dei sogni proibiti,/ rivivo incantevoli istanti di un insperato prodigio// Anelanti fragranze di effluvi odorosi/ S’abbarbicano a brandelli di cielo al tramonto/ Mentre nell’aria si stemperano i colori della Vita// … fruscii di parole non dette/ … sussulti di armonie arcane/ … aliti di sogni rapiti/ Per rinascere ancora …
-- Franca Tosi