Questo albero sta cambiando la sua chioma, colorando le proprie foglie di un caratteristico rosso bronzo.
E' il grande Liquidambar del "Giardino Segreto".

Come tutto ciò che è all'interno del Giardino degli Angeli, ha una storia che ora vi raccontiamo.

Il Giardino era ancora in fase di realizzazione e in quel periodo andavamo spesso per vivai, alla ricerca di piante da inserire al proprio interno.

Sara era morta da poco tempo, la ferita era ancora sanguinante, ma quei momenti servirono a costringerci ad occupare la mente con qualcosa che riguardava un futuro che sembrava vuoto e inutile.

Quel giorno ci trovavamo in Toscana ed il vivaista ci stava facendo fare un giro nei vari appezzamenti: ad un certo punto vedemmo in lontananza una "fiamma" rossa che si stagliava nella collina toscana, in mezzo ad altri alberi.
Sembrava quasi che ci chiamasse, oppure che qualcuno ce lo stesse indicando...
Fu un colpo di fulmine.

Il vivaista ci disse che non era in vendita, ormai era molto sviluppato, aveva alcuni difetti per cui era stato abbandonato, non poteva garantire che avrebbe resistito ad un trapianto: probabilmente sarebbe stato abbattuto insieme ad altre piante per far posto a nuova vegetazione.

Ricapitolando: era un'impresa difficile con poche probabilità di successo, si trattava di salvare un albero dal destino segnato e sembrava che avesse fatto di tutto per farsi notare....bene, quella pianta doveva venire al Giardino degli Angeli !!

Convincemmo il vivaista e durante il viaggio di ritorno decidemmo di riservargli anche un posto d'onore: sarebbe diventato il grande albero che caratterizza il "Giardino Segreto".
Realizzammo l'aiuola tonda che lo ospita, eliminammo la terra presente per sostituirla con terra acida più adatta a lui, trattammo le ferite e lo allevammo con cura particolare, ...e ce l'ha fatta!

Ora è lì a dare il benvenuto ai visitatori del Giardino Segreto e, soprattutto quando si veste di rosso, è ben visibile da tutto il Giardino e oltre.

Ogni volta che lo vediamo, ricordiamo quel periodo difficilissimo e gli siamo grati per "averci chiesto" di occuparci di lui e per essere riuscito a sopravvivere a condizioni sfavorevoli: uno dei tanti segnali di Speranza che hanno caratterizzato la nascita del Giardino degli Angeli.

 

Ieri ho visitato il giardino degli angeli. Mi sono seduta sull'altalena e mi è sembrato di tornare bambina. E' un luogo magico dove regna un clima di serenità, armonia e pace.
-- Simona