Il Giardino degli Angeli è intimamente legato al Trentino.

L'ambientazione del "Bosco" è nata pensando alla foresta di Paneveggio e la "Montagna" è dedicata all'ultimo trekking in Val di Fassa che Sara riuscì a fare prima di andarsene.

Tra quegli alberi Sara ha vissuto momenti felici e di spensieratezza, dove la malattia e gli ospedali sembravano un ricordo lontano ed eravamo avvolti da un' illusione di normalità...

Il vento ha spazzato via centinaia di ettari di boschi, alcuni dei quali percorsi da Sara, e ci piaceva l'idea di contribuire alla rinascita di quei luoghi.

Da oggi il Giardino degli Angeli è tra i "Custodi" di quei boschi e sosterrà la piantagione e la crescita dei nuovi alberi, avendo l'opportunità di poter verificare i lavori attraverso i nostri rappresentanti.

L' abbiamo fatto aderendo, con un nostro contributo, al progetto "Trentino Tree Agreement": un'opportunità seria di rinascita di un ecosistema devastato, un polmone indispensabile non solo per i locali ma anche per tutti noi.

Far nascere la vita dalla morte, dal ricordo doloroso, dalla sofferenza, dal dolore che ti accompagna ogni giorno e che diventa parte di te stesso e che ti accorgi non riuscirai più a farne a meno, mentre il mondo continua a evolvere o a involvere e le stagioni si trasformano e il giorno diventa notte e la notte giorno. E' la scommessa della vita, in fondo: continuare a vivere nonostante la morte che si ha nel cuore o il desiderio inespresso "dell'altra vita felice" così come la chiamano Antonella e Valerio in uno scritto che hanno inviato. Anche io ho perso un figlio,Paolo, uno di questi angeli a cui questi carissimi amici hanno voluto dedicare il giardino ed ora so che in ogni momento, in ogni luogo, dovunque sia, su una panchina di quel giardino qualcuno trascorrerà le sue giornate o le aiuole sboccieranno in primavera o i bambini giocheranno nel prato e la vita continuerà a partorire gioie e dolori, inesorabilmente. Mi avete fatto un grande regalo, oggi, ma non solo a me, lo so per certo; a Paolo, a Sara a tanti altri bambini che come loro hanno combattuto una battaglia troppo grande, ma che non hanno perso. Perchè la morte non vince, mai. Lorella
-- Lorella Daddi Simoncini