Chiudiamo questa Festa di compleanno virtuale con la Fiaba "Il Giardino degli Angeli" di Giorgia Bottazzi, interpretata da Alfonso Cuccurullo, realizzazione video di Fabio Avoni.
"Ho scritto la fiaba della nascita del Giardino degli Angeli per varie ragioni.
Da sempre adoro scrivere.
Sono un’insegnante e ho imparato che la fiaba rappresenta uno strumento privilegiato per accedere alla sfera emotiva dei bambini, perché il linguaggio che usa, fatto di simboli e immagini, parla direttamente al loro cuore.
Solitamente nelle fiabe protagonisti e personaggi sono sempre immaginari. In questo caso i personaggi sono reali.
Mi sono chiesta … Cosa può essere più doloroso e profondo della perdita di un figlio? Come possono due genitori riuscire a sublimare questo dolore, a trasformarlo in amore e cura e a farne regalo a tutti? E’ un percorso talmente profondo che è impossibile da tradurre in parole.
Per il rispetto e la stima che provo per Valerio e Antonella, per il bene che voglio a Sara, ho pensato di scrivere come è nato il Giardino degli Angeli, con quel velo di magia che sempre si respira quando si visita questo Giardino, un luogo unico che sa donare ad ogni visitatore tanta pace, gratitudine e il senso della vita che si rinnova ad ogni stagione.
Grazie ad Alfonso per la sua interpretazione e a Fabio per le immagini che hanno arricchito la magia.
Giorgia"
Per visitare il nostro canale video su Youtube: http://bit.ly/ilgiardinodegliangeli

Siamo stati in questo giardino oggi per la prima volta. Non ne conoscevamo la storia e l'origine, abbiamo cercato informazioni dopo, per dare un senso alle emozioni che abbiamo provato. In due, ci siamo ritrovati a piangere senza un motivo apparente, pervasi da un amore e un dolore profondi. Regnava una sensazione di pace, liberazione e malinconia. Abbiamo chiesto il permesso per entrare nel giardino segreto e salutato i suoi piccoli abitanti nascosti quando ce ne siamo andati. La sensazione di non essere soli e di essere presi per mano nella nostra passeggiata è stata forte. Posso solo ringraziare, per averci fatto sentire partecipi e non ospiti, e di averci regalato così belle emozioni.