Festuca Glauca.jpg
Nome latino: 
Festuca Glauca
Famiglia: 
Gramineae
Caratteristiche generali: 

Graminacea sempreverde alta al massimo 30 cm.
E’ formata da un ceppo centrale, dal quale si diramano a raggiera foglie filiformi grigio- blu.
Forma piccoli cespi molto densi, semisferici, molto decorativi.
In estate al di sopra del cespo di foglie si elevano sottili fusti, che portano piccole spighe.
Si tratta di una perenne di facilissima coltivazione, di cui esistono anche numerosi ibridi.
Festuca glauca si utilizza anche come pianta da bordura, o in macchie nelle aiuole.

 

Coltivazione: 

Si sviluppano in ogni tipo di terreno purchè sia ben drenato; temono i terreni umidi e molto pesanti.
Piantare al sole per ottenere un'intensa colorazione pur sviluppandosi senza problemi sia al sole, sia all'ombra parziale.
La festuca non teme il freddo, può sopravvivere anche a -15 gradi
Ogni due-tre anni i cespi tendono ad ingiallire al centro, é quindi opportuno estrarre il pane radicale dal terreno e dividerlo in più porzioni, che andranno subito poste a dimora singolarmente.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

In genere queste piante non vengono attaccate da parassiti o da malattie, anche se eccessive annaffiature possono favorire lo sviluppo di marciume radicale.

Zone del Giardino in cui si trova: 
spesso il dolore avvicina le persone nel sentimento vero e umano più di quanto possa fare il denaro, il potere,il prestigio.Le persone care lasciano un vuoto incolmabile,indaffarati come siamo,affanosamente cerchiamo di riempire quel vuoto insopportabile. Ma il ricordo ci deve dare la forza per vivere pienamente i sentimenti, creare luoghi sereni e limpidi come il Giardino degli Angeli,dove rilassarsi e rigenerarsi,cercando di riflettere su quali sono le cose importanti da realizzare e quali ridimensionare. Il dolore spesso è un alleato che accorcia le distanze ed unisce più delle diversità. Apprezzo molto l'iniziativa e il significato di questo luogo che non conoscevo e passando accanto ad esso si viene colti dalla magia del posto . Un prezioso complimento per l'idea, un bacio a chi non c'è più.
-- Anonimo