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Nome latino: 
Cornus Florida "Rubra"
Famiglia: 
Cornaceae
Caratteristiche generali: 

Il genere “Cornus” comprende arbusti o alberi, a foglia caduca.
Il Cornus florida può raggiungere, in condizioni pedo-climatiche ideali, l’altezza di 5 - 6m, e un diametro di 6m.
Foglie ovate, di colore verde scuro, glauche sulla pagina inferiore, che diventano rosse in autunno. Brattee di colore rosa o rosso a Maggio.
Il frutto globoso compare dalla fine dell'estate.
Moltiplicazione: si può moltiplicare per seme, per talea o per propaggini.
I semi possono impiegare molto tempo per germinare, si fanno crescere 2 o 3 anni prima di metterle a dimora definitivamente.
Le talee di legno semimaturo lunghe 7-10 cm. si prelevano in luglio-agosto, si fanno radicare in una miscela di torba e sabbia, si trapiantano in vivaio nell’aprile successivo e si fanno crescere 2-3 anni prima di metterle definitivamente a dimora.
Si possono moltiplicare a settembre per propaggine, cioè piegando un ramo interrandolo, curvandolo in modo che la parte terminale sia rivolta verso l’alto. Separare dalla pianta madre dopo 2 anni.
 

Coltivazione: 

Predilige terreni non troppo asciutti, fertili, freschi, ricchi di humus, ben drenati, e leggermente acidi (valore pH: 5 – 7).
In  pieno sole la fioritura sarà più abbondante, ma tollera ombra parziale. 
Si tratta di una pianta abbastanza rustica e viene impiegata isolata, a gruppi,  a macchie, o in  siepi libere
Epoca d'impianto: autunno o inizio della primavera
Concimazione: con l'arrivo dei mesi autunnali possiamo mescolare al terreno alla base degli alberi del concime organico; in genere si interviene solo ogni 2-3 anni.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
7 agosto 2008// Vorrei potermi trovare più spesso fra i viali del Giardino degli Angeli: : vi si respira un’aria di pace, quella Tranquillità Buona che ti avvolge quando l’unico desiderio è semplicemente quello di ritrovare solo la parte migliore dei tuoi ricordi, i più dolci. Vorrei oziare sotto le fronde del salice ombroso, che con il suo vigoroso abbraccio rinfranca l’anima stanca di una sofferenza ancora troppo intensa. Desidererei avere un angolo nel Giardino segreto, dove nascondere le mie angosce più insopportabili per poter trovare una riconciliazione con me stessa e con quel mondo che sembra avermi punito pesantemente, senza apparente motivo. Vorrei poter bere gli effluvi della luce che inonda i Suoi Spazi Aperti: riempirei di albori consolanti l’oscurità delle mie ore più lunghe. Vorrei prendere per mano le persone a cui voglio bene e condurle fra i labirinti fioriti perché potessero aprire il loro cuore all’Incanto dell’Amore che ha permesso tanta Bellezza.
-- Franca