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Nome latino: 
Coreopsis Lanceolata
Famiglia: 
Asteraceae
Caratteristiche generali: 

Pianta erbacea molto generosa.
Esistono molte specie di coreopsis ma le più diffuse sono le coreopsis grandiflora e le coreopsis lanceolata.
L’ altezza, a seconda della varietà, va dai 30 ai 50cm circa.
La fioritura delle corolle, simili a margherite sfrangiate, è estremamente lunga.
I colori vanno dal giallo brillante all’arancio, spesso con una punta rosso scuro alla base dei petali.
Sono piante molto robuste e resistenti, che possono vivere per anni perché sopportano bene gelo e freddo intenso come il caldo della nostra estate.

La propagazione è molto semplice: con il tempo il cespo originale si allarga fino a dove trova spazio, tramite “stoloni”, creati dalla pianta sia sotto terra che fuori.
Basta tagliarli quando hanno qualche radice per ottenere subito un nuovo giovane esemplare.

 

Coltivazione: 

Amano il sole diretto e sopportano poco volentieri l’ombra, in cui fioriscono meno, e l’eccessiva umidità, che le rende sensibili al mal bianco (o oidio).
Per prolungare ulteriormente la già lunga fioritura, si possono tagliare i fiori man mano che si seccano, per evitare la produzione di semi che impegna energia e rallenta la pianta.
In piena terra la coreopsis resiste abbastanza bene alla siccità e vi accorgerete subito se l’acqua non le basta: chinerà graziosamente i capolini.
Durante la cattiva stagione le coreopsis seccano completamente e “spariscono”: vanno infatti tagliate raso terra ad autunno. Si ripresenteranno, puntuali, nella primavera successiva.
Il ceppo delle radici così riesce a superare bene qualunque inverno senza soffrire.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Oidio (mal bianco)è un fungo che ricopre steli e foglie di una patina grigiastra, in corrispondenza di queste zone la foglia prima ingiallisce, poi si necrotizza (diventa secca).

L’oidio però si combatte abbastanza facilmente.
Un buon rimedio preventivo è quello di posizionare le piante nel luogo più adatto e di non effettuare  annaffiature nelle ore serali nei periodi con temperature medie.
Quando si utilizzano fitofarmaci si ricorre solitamente all'utilizzo ripetuto di prodotti antioidici come zolfo, dinocap, derivati benzimidazolici, pirimidinici, triazolici al verificarsi delle condizioni ottimali per lo sviluppo del fungo cioè condizioni calde ed umide, con temperature superiori ai 6-8°C, ma inferiori ai 30°C, quindi in primavera e in autunno.
I prodotti a base di zolfo si utilizzano in fase preventiva , prima cioè che la malattia si sviluppi, si possono utilizzare anche in agricoltura biologica.
Si possono  utilizzare anche prodotti a base di un fungo antagonista dell’oido:  l'ampelomyces quisqualis, che sembra dare ottimi risultati.
Le spore di Ampelomyces quisqualis distribuite con il trattamento, entrano in contatto con il micelio dell'oidio e, in presenza di un'elevata umidità, germinano originando un tubetto che penetra nel micelio della crittogama sviluppandosi poi a spese dell'oidio medesimo.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Da chi lo ha visto nascere e prendere forma, prima nei vostri pensieri e poi con tanto impegno da parte di tante persone Siete riusciti a creare qualcosa di "speciale", come lo era Sara, e come siete voi....
-- Milena