Teucrium, Camedrio femmina

Nome latino: 
Teucrium Fruticans
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae

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Coltivazione: 

Viene coltivato per l’utilizzo nei giardini come pianta ornamentale e per la realizzazione di siepi.
Si coltiva in terreni leggeri, ben drenati; ama le posizioni in pieno sole.
Si piantano in aprile-maggio, in posizioni riparate.
Di Teucrium fruticans va apprezzato il rapido accrescimento e l'eccezionale resistenza ai venti.
Sopporta anche lunghi periodi di siccità, ma perde molte foglie e il suo aspetto intristisce.
Essendo pianta molto ramificata, si presta per creare belle siepi o folte macchie su pendii assolati; se gli assicurate uno sfondo verde scuro potete contare su un effetto davvero impareggiabile.
Va potato dai rami vecchi alla fine dell'inverno, poichè se la potatura viene anticipata in autunno la pianta rischia di patire troppo i rigori invernali.
In aprile si asportano i germogli danneggiati dal freddo e si accorciano tutti i rami a metà della lunghezza.
Va protetto dai rigori dell'inverno nelle zone in cui il freddo si fa particolarmente sentire.

 

Proprietà terapeutiche: 

In erboristeria le foglie del camedrio femmina vengono utilizzate in infuso come diuretico e depurativo.

Curiosità: 

Il nome ricorda Teucro, primo re di Troia, che, secondo la leggenda, diffuse presso il suo popolo la conoscenza delle virtù medicinali di alcune piante di questo genere.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Cara mamma,caro papà e cari amici di Sara, c'ero anch'io domenica nel vostro piccolo angolo di paradiso in terra...avrei voluto dire tutte le cose che già vi hanno scritto perchè le condivido in pieno! Non vorrei essere ripetitiva, ma siete persone dolcissime e anche i vostri amici, che erano con noi domenica, non sono certo da meno!! La piccola Sara è riuscita a fare una gran cosa... creare un angolo di paradiso in terra non è impresa da poco e voi, che l'avete materialmente costruito, siete stati GRANDI!!! Appena arrivata, c'era poca gente e mi sentivo spaesata, ma ho fatto una passeggiata da sola...guardavo i colori, annusavo i profumi, ascoltavo la musica(... :-)che colpo basso però!! :-) )e mi sono sentita quasi subito in un posto conosciuto, che strano, ho pensato!! E' stata una giornata bella, ma un pò difficile, perchè quando ho visto volar via il palloncino di Sebastiano, ho pensato che non volevo staccarmi anche da lui...quanto è stato difficile lasciare la presa....mi consola il fatto che i nostri Angeli non sono da soli e che un giorno ogni mamma, papà, nonni riabbraccieranno i loro bambini e questa volta... PER SEMPRE!! Vi abbraccio Barbara
-- Barbara Liz