Teucrium, Camedrio femmina

Nome latino: 
Teucrium Fruticans
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae

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Coltivazione: 

Viene coltivato per l’utilizzo nei giardini come pianta ornamentale e per la realizzazione di siepi.
Si coltiva in terreni leggeri, ben drenati; ama le posizioni in pieno sole.
Si piantano in aprile-maggio, in posizioni riparate.
Di Teucrium fruticans va apprezzato il rapido accrescimento e l'eccezionale resistenza ai venti.
Sopporta anche lunghi periodi di siccità, ma perde molte foglie e il suo aspetto intristisce.
Essendo pianta molto ramificata, si presta per creare belle siepi o folte macchie su pendii assolati; se gli assicurate uno sfondo verde scuro potete contare su un effetto davvero impareggiabile.
Va potato dai rami vecchi alla fine dell'inverno, poichè se la potatura viene anticipata in autunno la pianta rischia di patire troppo i rigori invernali.
In aprile si asportano i germogli danneggiati dal freddo e si accorciano tutti i rami a metà della lunghezza.
Va protetto dai rigori dell'inverno nelle zone in cui il freddo si fa particolarmente sentire.

 

Proprietà terapeutiche: 

In erboristeria le foglie del camedrio femmina vengono utilizzate in infuso come diuretico e depurativo.

Curiosità: 

Il nome ricorda Teucro, primo re di Troia, che, secondo la leggenda, diffuse presso il suo popolo la conoscenza delle virtù medicinali di alcune piante di questo genere.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Antonella, Valerio e Sara grazie del bellissimo giardino che avete realizzato e soprattutto grazie a Sara che con la sua preziosa vita lo ha ispirato. E' difficile per chi come me e mio marito non ha un luogo dove poter ritrovare i propri figli che purtroppo sono morti ancora prima di nascere. Li abbiamo conosciuti solo nel poco tempo che sono rimasti con noi. Il tuo bellissimo luogo speciale Sara, questo giardino sarà sempre per noi il luogo dei nostri bambini, la sua serenità ci ha aiutati a sentire per la prima volta il loro dolce ricordo e non solo il dolore lacerante della loro assenza. Grazie.
-- Silvia e Enrico