Lonicera Pileata

Nome latino: 
Lonicera Pileata
Famiglia: 
Caprifoliaceae

Il Genere comprende specie di arbusti, rampicanti, sempreverdi e a foglia caduca.

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Coltivazione: 

Vive bene sia al sole sia all’ombra, ideale un luogo semiombreggiato, dove la luce solare diretta la raggiunga durante le ore più fresche del giorno.
E’ indifferente al substrato e sopporta temperature minime e massime molto alte senza problemi ( fino a –28 gradi d’inverno e fino a +38 gradi d’estate).
Può essere allevato in forma libera oppure come bordura formale, perchè si adatta a qualsiasi potatura: è anzi conveniente in ogni modo accorciare i lunghi rami che produce durante il periodo vegetativo affinché la pianta possa infittirsi alla base.


Si mette a dimora preferibilmente (come tutte le piante sempreverdi) entro la fine di novembre oppure in primavera, quando il terreno è tiepido. Una buona densità di vegetazione si ottiene con quattro piantine a metro quadro: è bene effettuare un’abbondante concimazione mista (minerale ed organica) al momento dell’impianto, dopodiché normalmente la pianta non ha particolari esigenze.

Durante il primo anno sarà necessario provvedere al diserbo manuale (oppure utilizzare una pacciamatura ecologica a base di frammenti di corteccia di conifera); in seguito la lonicera riempirà da sola tutti gli spazi a disposizione, e richiederà soltanto qualche annaffiatura nei periodi siccitosi e sporadiche concimazioni autunnali con stallatico o dell'humus (è sufficiente ogni 2-3 anni).
Si può coltivare anche in capaci contenitori, situazione in cui andrà concimata almeno ogni anno.

 

Malattie Parassiti Avversità: 

La pianta può essere colpita dagli afidi che infestano germogli e fiori deformandoli e producendo abbondante melata, oppure dall’oidio: un fungo che si manifesta con un’efflorescenza biancastra sulle foglie.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Buona Pasqua! L'Alchimia della Trasformazione Non abbiamo bisogno di sconvolgere la nostra vita per iniziare una trasformazione. L'inizio è accettare il punto dove ci si trova e permettere dolcemente a se stessi di andare ad allinearsi con le forze più grandi dell'universo. Estirpare le erbacce dal proprio giardino e prendersi cura dei bellissimi fiori che, per quanto nascosti, già vi si trovano. Per trasformare il nostro modo di vivere è necessario cominciare dal fondo: dobbiamo cominciare dall'inizio. E l'inizio è il respiro. Respirare agevolmente, camminare pienamente, affrettarsi lentamente, onorare il potere del piccolo, questi sono gli atti iniziali che ci apriranno la nostra strada. Forgiare la propria vita in un'opera d'arte, padroneggiare l'arte di vivere, lavorare pazientemente con la forza della vita e diventare se stessi in azione richiedono coraggio e impegno genuino. Thich Nath Han
-- Claudia e Alfredo