Bosso comune, mortella o bossolo

Nome latino: 
Buxus Sempervirens
Famiglia: 
Buxaceae

Undefined
Coltivazione: 

Cresce bene in qualsiasi luogo, preferendo in particolar modo le posizioni soleggiate o semi ombreggiate, anche se non presenta particolari problemi di sviluppo neanche quando viene coltivato completamente all'ombra.

 Non teme le temperature immediatamente inferiori a 0°, ma  può avere dei problemi in caso di venti particolarmente freddi. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, preferendo comunque i suoli calcarei, ben drenati.

Si pianta preferibilmente in settembre-ottobre o in marzo-aprile, oppure ( regola che vale per tutte le piante), se si tratta di piante allevate in vaso, in qualsiasi periodo dell’anno.

Per formare siepi, si mettono a dimora piante alte 20-30 cm, dopo la messa a dimora, o in aprile, si taglia il terzo superiore dei germogli principali, per stimolare la crescita dei germogli laterali.

Si tagliano le siepi e le singole piante nella forma voluta in agosto-settembre.

Malattie Parassiti Avversità: 

Occasionalmente viene colpito dagli afidi

http://www.giardinare.it/fitoi02.html#afidi

 e dalla cocciniglia

http://www.leserre.it/glossario4365/cocciniglia.html

Più spesso le foglie vengono rovinate da un insetto chiamato cecidomia che deposita le uova sulle foglie giovani, una volta nata la larva si ciberà delle foglie, spesso causando ampi danni alle piante del bosso.

 http://www.lucianabartolini.net/larva_minatrice_delle_foglie.htm

Difesa

Contro la cecidomia del bosso è consigliabile effettuare una lotta chimica, intervenendo in giugno-luglio contro le giovani larve. Risultano efficaci i prodotti a base di dimetoato, metomil, methidation e vamidotion.

Proprietà terapeutiche: 

 Foglie e corteccia hanno applicazioni officinali anche se devono essere però usate con estrema prudenza e rispettando le dosi dato che tutta la pianta è tossica.

Le foglie, raccolte in qualunque stagione dell'anno ed essiccate all'ombra, hanno proprietà sudorifere, purgative e antireumatiche, viene usata la polvere per preparare infusi .

La corteccia, raccolta in autunno-inverno o anche in primavera e privata del sughero esterno, è emetica, sudorifera e febbrifuga, viene somministrata come vino medicato o come decotto dolcificato con zucchero o miele. Foglie e corteccia hanno applicazioni officinali anche se devono essere però usate con estrema prudenza e rispettando le dosi dato che tutta la pianta è tossica.
Le foglie, raccolte in qualunque stagione dell'anno ed essiccate all'ombra, hanno proprietà sudorifere, purgative e antireumatiche, viene usata la polvere per preparare infusi .
La corteccia, raccolta in autunno-inverno o anche in primavera e privata del sughero esterno, è emetica, sudorifera e febbrifuga, viene somministrata come vino medicato o come decotto dolcificato con zucchero o miele.
 

Curiosità: 

E' molto diffuso come ornamentale nei parchi e nelle siepi, soprattutto in giardini all'italiana, sopportando bene la potatura e conservando la forma obbligata per molto tempo, data la lentezza della crescita e in fogge fantasiose ottenute con l'arte topiaria. 
In silvicoltura viene impiegato, grazie al robusto apparato radicale, per il consolidamento di terreni instabili, sassosi e aridi.
Il legno che se ne ricava, è  durissimo,  di colore giallo, liscio,  molto pregiato. Un tempo si fabbricavano le tavolette da scrittura e le pissidi, cioè le coppe per la conservazione delle ostie consacrate. Oggi il legno è impiegato per la costruzione di strumenti musicali a fiato, per le sculture lignee, per ebanisteria e intarsio, e per il modellismo navale
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Vi ringrazio per aver creato un angolo così intimo, un luogo dove poter riflettere, una casa per i pensieri.
-- antonella