Stachys, Stregona candida, Orecchie d’Agnello

Nome latino: 
Stachys Byzantina o Stachys Lanata
Famiglia: 
Lamiaceae / Labiatae

Pianta erbacea perenne sempreverde, originaria della regione del Medio Oriente, in particolare Turchia e Iran.

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Coltivazione: 

Si piantano in settembre-ottobre o in marzo-aprile, in tutti i terreni ben drenati, in pieno sole nelle zone settentrionali, in posizioni parzialmente ombreggiate, almeno nel pomeriggio  nei climi più caldi (troppo ombra può portare a malattie fogliari).
Possono sopportare senza problemi temperature molto rigide.
Queste piante amano un terreno fresco ed umido, per cui si intensificano le annaffiature durante i mesi caldi e siccitosi.
Da marzo ad ottobre si concimano utilizzando un un concime granulare a lenta cessione, da spargere attorno alle piante ogni 3-4 mesi.
E’ una pianta molto facile da coltivare, si utilizza soprattutto nelle bordure.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Non viene attaccata in genere da malattie o parassiti, può essere utile effettuare un trattamento preventivo contro le malattie fungine verso la fine dell'inverno; in seguito i trattamenti verranno praticati solo in caso di parassiti effettivamente presenti sulla pianta, cercando di utilizzare prodotti mirati e non ad ampio spettro. Evitiamo in ogni caso trattamenti durante la fioritura, per non nuocere agli insetti impollinatori.

Curiosità: 

In Brasile è anche utilizzata come erba commestibile.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Teucrium, Camedrio femmina

Nome latino: 
Teucrium Fruticans
Famiglia: 
Lamiaceae o Labiatae

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Coltivazione: 

Viene coltivato per l’utilizzo nei giardini come pianta ornamentale e per la realizzazione di siepi.
Si coltiva in terreni leggeri, ben drenati; ama le posizioni in pieno sole.
Si piantano in aprile-maggio, in posizioni riparate.
Di Teucrium fruticans va apprezzato il rapido accrescimento e l'eccezionale resistenza ai venti.
Sopporta anche lunghi periodi di siccità, ma perde molte foglie e il suo aspetto intristisce.
Essendo pianta molto ramificata, si presta per creare belle siepi o folte macchie su pendii assolati; se gli assicurate uno sfondo verde scuro potete contare su un effetto davvero impareggiabile.
Va potato dai rami vecchi alla fine dell'inverno, poichè se la potatura viene anticipata in autunno la pianta rischia di patire troppo i rigori invernali.
In aprile si asportano i germogli danneggiati dal freddo e si accorciano tutti i rami a metà della lunghezza.
Va protetto dai rigori dell'inverno nelle zone in cui il freddo si fa particolarmente sentire.

 

Proprietà terapeutiche: 

In erboristeria le foglie del camedrio femmina vengono utilizzate in infuso come diuretico e depurativo.

Curiosità: 

Il nome ricorda Teucro, primo re di Troia, che, secondo la leggenda, diffuse presso il suo popolo la conoscenza delle virtù medicinali di alcune piante di questo genere.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Lavanda

Nome latino: 
Lavandula Stoechas, Lavandula angustifolia
Famiglia: 
Lamiaceae (ex Labiatae)

Principali specie di lavanda:
Lvandula officinalis o spica (a fiori violetti raccolti in spighe e con foglie lineari).

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Coltivazione: 

La lavanda è una specie rustica ma le esigenze ambientali sono leggermente differenti a seconda delle diverse specie ad esempio la Lavandula angustifolia è molto più resistente al freddo rispetto alle altre specie
Tutti i tipi di lavanda, sia angustifolia che intermedia,che stoechas,coltivate in piena terra hanno pochissime esigenze di acqua e di concime e di cure.
E' bene scegliere un posto ben  assolato, perchè in questo modo crescerà armoniosamente, senza orientarsi alla ricerca del sole.

A differenza delle altre lavande, la lavanda stoechas ha bisogno di un terreno piu' acido (abbonda soprattutto nei terreni silicei),  percio' alla buca aggiungere torba acida e nel caso di ingiallimento delle foglie è sufficiente somministrare del ferro una o 2 volte all' anno, questa varietà vive spontanea lungo le coste, e nelle isole percio' quello è il suo abitat ideale, ma con poche cure vive in tutte le zone d' Italia.
Non teme la salsedine.
Presenta una rusticità incompleta: deve essere protetta dal freddo con una pacciamatura.
Non ha grandi esigenze idriche è bene lasciare sempre asciugare il terreno tra un intervento e l'altro in quanto teme moltissimo i ristagni idrici.

Il momento migliore per mettere a dimora le piante di  lavanda, ma anche  le piante aromatiche, va dall’inizio dell’autunno all’ inizio della primavera, in questo modo svilupperanno un forte apparato radicale  e saranno in grado di sopportare la siccità e anche in estate particolarmente afose.
Ogni anno dopo la fioritura, anche durante l' estate quando la lavanda ha perso il suo bell'aspetto e comunque entro metà settembre è bene potare le piante, tagliando non solo i fiori ma anche una bella parte di vegetazione, ( senza arrivare al legno) in modo da non far lignificare e svuotare le piante all' interno; se la lavanda viene potata in questo periodo rimetterà le foglie nel giro di poche settimane e avrete un bel cespuglio a forma di cuscino anche durante l' inverno.
Le piante un po' debilitate e poco compatte possono essere sottoposte ad una potatura più drastica, in modo da lasciare solo pochi cm di stelo. In questo modo la pianta di lavanda crescerà più rigogliosa e rinvigorita stimolando lo sviluppo di nuovi germogli.

Malattie Parassiti Avversità: 

E' soggetta a marciumi, in particolare se vive in terreno mal drenato

Uso in cucina: 

Nel settore apistico la lavanda selvatica è un'interessante pianta mellifera.
Il miele monoflora ottenuto dalla Lavandula stoechas differisce nettamente dal miele di lavanda propriamente detta: ha un gusto più fine ed è poco aromatico.
Il miele di Lavandula stoechas è l'unico miele di lavanda che si possa ottenere in Italia in quantità cospicue, viene prodotto soprattutto in Sardegna, è molto adatto per curare le affezioni broncopolmonari.
Normalmente la lavanda è poco usata per scopi alimentari. Viene però usata per aromatizzare il vino bianco e l'aceto, per preparare gelatine, per aromatizzare i dolci.
 

Proprietà terapeutiche: 

Questa pianta ha una gradevole e unica fragranza che l'ha resa fondamentale per l'industria dei  profumi.
Il caratteristico profumo di lavanda è dato dagli oli essenziali che vengono prodotti da ghiandole, localizzate in tutte le parti verdi della pianta (fiori, foglie e gambi) ma particolarmente concentrati nei fiori.
Gli oli essenziali sono presenti in maniera variabile nelle diverse specie di Lavandula e conferiscono quindi aromi differenti. L'olio essenziale più profumato è quello che si ottiene dalle specie Lavanda angustifolia, Lavandula Stoechas e Lavandula officinalis.
Questi olii le conferiscono proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici,  antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche un leggero sedativo.
Come olio aromatico è impiegata per alleviare la nausea e come blando sedativo. Se ne può ricavare un infuso per i gargarismi e per disinfettare le abrasioni eliminando così i pericoli di infezioni. L'acqua di lavanda ha blande proprietà antisettiche ed è abbastanza efficace come insettifugo.
L'infuso di fiori di lavanda (10 grammi di fiori posti per tre minuti in infusione in una tazza da 200 millilitri) allevia le emicranie originate da digestione lenta, ha inoltre azione rilassante e antisettica per cui giova in caso di laringiti, alitosi e flatulenze.

 

Curiosità: 

Il profumo della lavanda attira le api, che producono un ottimo miele aromatico, mentre non piace alle zanzare che ne vengono infastidite: è consigliabile dunque, nelle afose sere estive, frizionarsi con acqua di lavanda per rinfrescarsi e nello stesso tempo evitare fastidiose punture.
Nell'antichità la lavanda era usata non solo per il suo profumo e per l'igiene personale ma anche come disinfettante: nel Medioevo e fino al 1700 si cospargevano e si strofinavano i pavimenti utilizzando la lavanda come disinfettante e si utilizzava  per la preparazione dei pot-pourri per profumare la casa.
La derivazione etimologica del nome ( da lavare) non lascia dubbi e ricorda l'uso che i Romani facevano di questa pianta: la usavano per profumare l'acqua dei bagni e come detergente.
La spiga è considerata un amuleto contro le disgrazie ed i demoni e si dice che sia anche un talismano per portare prosperità e fecondità. La lavanda è l'essenza astrale del segno zodiacale dell'Ariete.
Nel linguaggio dei fiori la Lavanda può avere due significati distinti e contradditori tra loro.
Il primo significato si rifà ad un'antica tradizione che racconta che la lavanda venisse usata nell'antichità contro i morsi dei serpenti e raccomandavano di trofinarla sulle ferite dopo averla lasciata macerare in acqua. Era quindi considerata un antidoto ma si diceva anche che all'interno dei suoi cespugli i serpenti vi facessero il nido, soprattutto gli aspidi, quindi i popoli antichi si avvicinavano ad essi con grande cautela. Da questa credenza è derivato il suo significato nel linguaggio dei fiori vale a dire "diffidenza".
Il secondo significato della Lavanda è legato invece a sentimenti più miti e regalare della lavanda vorrebbe dire "il tuo ricordo è la mia unica felicità".

 

Zone del Giardino in cui si trova: 

 Al Giardino degli Angeli entri la prima volta e non esci più.

-- Fabrizio Morelli