Salice Piangente

Nome latino: 
Salix Babylonica
Famiglia: 
Salicaceae
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Il Salice Piangente è uno dei salici maggiormente utilizzati per scopo ornamentale.

Coltivazione: 

L'esposizione privilegiata per il salice piangente è soleggiata o a mezza ombra; in luoghi eccessivamente ombreggiati tende ad avere uno sviluppo stentato.
Per la sua rusticità presenta una notevole resistenza al freddo; sopporta senza problemi gelate molto intense e prolungate.
Predilige  terreni ricchi e profondi, non eccessivamente drenanti; spesso possono essere posti a dimora in luoghi in cui molte altre essenze soffrirebbero: crescono senza problemi, infatti, su terreni umidi e acquitrinosi, e sono anzi assai consigliati in quei giardini in cui il drenaggio si presenti come un problema, ovvero dove l’acqua ristagna ed il terreno è costantemente impregnato.
Vengono utilizzati in prato o nei presi di laghi o specchi d'acqua come esemplari isolati.
La piantagione si esegue in autunno o in primavera.

 I salici necessitano di annaffiature costanti e regolari, temono molto la siccità.
I salici non richiedono potature regolari. Comunque, per esigenze estetiche, è possibile accorciare i rami senza recare danni alla pianta, che, in seguito a tale operazione, vedrebbe ovviamente modificato il suo portamento naturale.
Vanno concimati, come tutti gli altri alberi, al momento dell'impianto, oppure ogni 2-3 anni, verso la fine dell'inverno o all'inizio dell'autunno. Si interviene mescolando al terreno, una buona quantità di concime organico, in questo modo forniremo il giusto apporto di nutrienti, e miglioreremo anche la struttura del terreno.

 

Malattie Parassiti Avversità: 

Il legno è abbastanza fragile, quindi accade con frequenza che le ramificazioni più sottili si rompano.
Tra le malattie sono particolarmente pericolosi il cancro e la ruggine; i parassiti più comuni del salice sono invece i rodilegno: bruchi da combattere alla prima apparizione se si vuole evitare la morte degli esemplari.
 

Proprietà terapeutiche: 

Il Salice contiene una elevata concentrazione di acido salicico, precursore naturale dell'Aspirina,di cui ha le stesse proprietà cioè ha un'azione antidolorifica, febbrifuga, antiinfiammatoria ed antireumatica
Si utilizzavano le foglie in decotto per trattare ascessi,febbre, reumatismi, malattie della pelle.
Mentre la corteccia di 2-3 anni si utilizzava con l'infuso per trattare la diarrea e la febbre.
Nella medicina popolare era usata anche per pediluvi antisudoriferi.
 

Curiosità: 

Pianta originaria della Cina , arrivò in Europa nel 1692.
Il salice è sacro a tutte le Dee madri, in Grecia era dedicato alle Dee lunari, personificazioni notturne ed infere della luna come triplice dea.
Dato che perde precocemente i suoi frutti, questa pianta è stata spesso simbolo della castità fruttuosa.
Nell'immaginario popolare, questo genere di pianta era divenuto emblema del ricordo nostalgico e della malinconia.
Il salix viminalis, o vimine, viene coltivato prevalentemente per scopi ornamentali, ma anche per la produzione delle ben note ceste.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Maonia

Nome latino: 
Mahonia Aquifolium
Famiglia: 
Berberidaceae

M. aquifolium è un arbusto sempreverde di media grandezza, che raggiunge a maturità i 150-200 cm di altezza.

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Coltivazione: 

Questi arbusti rustici e poco delicati si sviluppano senza problemi anche nella comune terra da giardino adattandosi anche ai terreni  leggermente calcarei, predilige comunque  terreni profondi e freschi, umidi ma senza ristagni idrici.
Amano il sole o la mezz’ombra; in ombra piena crescono ugualmente ma tendono a filare, non danno una buona fioritura né i bei cambiamenti cromatici stagionali nel fogliame.
Non temono il freddo invernale, anche quando le minime notturne sono molto basse.
Gli arbusti a dimora da qualche anno possono accontentarsi delle piogge, ma si consiglia di annaffiare in caso di siccità prolungata.
Concimazione: a fine inverno fornire del concime organico o del concime granulare a lenta cessione, da mescolare al terreno ai piedi della pianta, oppure in autunno interrare ai piedi dell'arbusto della sostanza organica che migliora anche la struttura del terreno.
Tutte le mahonie, quando le loro dimensioni siano diventate troppo invadenti o hanno una forma irregolare, sopportano tagli di ringiovanimento anche piuttosto drastici, il consiglio è, come sempre, di non esagerare mai.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

E' una pianta abbastanza resistente alle avversità e agli inquinanti atmosferici
Può essere colpita dall’oidio che attacca le foglie giovani e i germogli, coprendoli con una muffa bianca e polverosa, o dalla ruggine che forma macchie rossastre sulla pagina superiore delle foglie e chiazze brune su quella inferiore.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Albero dei tulipani

Nome latino: 
Liriodendron Tulipifera
Famiglia: 
Magnoliaceae

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Coltivazione: 

I liriodendron preferiscono terreni umidi, freschi e profondi, possibilmente con ph leggermente acido; è in grado comunque di tollerare svariati tipi di terreno, moderatamente alcalini o tendenzialmente acidi, purché freschi e ben drenati.; sicuramente è un’ottima pratica, nel porre a dimora la pianta aggiungere al terreno del terriccio specifico per piante acidofile, e concimare abbondantemente con concime organico ben maturo; in autunno e in primavera è bene concimare la pianta con concime molto ricco in azoto.
Porre in luogo soleggiato o semi-ombreggiato; queste piante in genere non temono il freddo, più probabilmente temono le estati eccessivamente calde, per questo motivo gli esemplari giovani possono necessitare di ombreggiatura nei mesi più caldi dell’anno, la siccità può influire causando una precoce defogliazione, specialmente nell’anno del trapianto.
Distanza minima d’impianto tra piante appartenenti alla stessa specie di 9 metri e superficie minima di impianto consigliata di 12 mq.
Possiede un apparato radicale fittonante 
Le alberature tendono a trovare gran parte dei nutrienti nel terreno, poiché le loro radici si diramano anche per decine di metri; in ogni caso è consigliabile arricchire periodicamente il terreno con ammendanti, in modo da garantire il giusto apporto di sali minerali; ogni 2-3 anni, in primavera o in autunno, si consiglia di aggiungere al terreno, ai piedi del tronco, circa un secchio di concime organico ben maturo (letame).

 

Malattie Parassiti Avversità: 

Generalmente resistente, non si segnalano su esemplari adulti patologie significative. E’ sensibile a verticillosi.

 

Curiosità: 

Un esemplare di Liriodendrum tulipifera situato nel parco di Villa Besana a Sirtori in provincia di Lecco è l'albero più alto d' Italia, raggiungendo i 52 metri d'altezza (come un palazzo di 16 piani).
Il legno color giallo chiaro è chiamato "pioppo giallo", perché simile a quello ; è di discreta qualità, inattaccabile dai tarli, e ha numerosi impieghi, soprattutto in falegnameria per mobili, strumenti musicali, imballaggi, rivestimenti e nell'industria cartaria.

 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

Perdere un figlio è quanto di peggio possa accadere. Vi ammiro, perché voi avete avuto la forza di realizzare un bellissmo progetto in memoria di Sara.
-- Maurizio T