Jussaea, Porracchia a fiori grandi

Nome latino: 
Jussaea Grandiflora (sin. Ludwigia grandiflora Ludwigia uruguayensis)
Famiglia: 
Onagraceae

Pianta acquatica erbacea perenne, a radicazione sommersa.

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Coltivazione: 

Coltivata nei laghetti non richiede molte cure, visto il suo carattere infestante.
Preferisce posizioni al sole o mezz’ombra dove però fiorisce meno.
 

Curiosità: 

E’ nativa del Sud America ed è stata introdotta in molte regioni a clima temperato o tropicale come pianta ornamentale. Il suo comportamento invasivo è segnalato in alcune regioni della Francia, della Spagna, dell’Italia, del Belgio e dei Paesi Bassi. Per ora in Svizzera è segnalata solo nel Cantone Ginevra.
Nel Cantone Ginevra si è mostrata molto invasiva e ha minacciato 2 specie della Lista Rossa: il ranuncolo delle canne (Ranunculus lingua) e il Limnantemio (Nymphoides peltata).

Una campagna di estirpazione molto minuziosa ha permesso di eliminarla, ma sono ancora necessari controlli e estirpazioni tutti gli anni.
La Jussiaea si diffonde rapidamente modificando gli equilibri ecologici degli ambienti colonizzati: ricoprendo completamente le superfici acquatiche rallenta il flusso delle acque, impedisce il riscaldamento dell’acqua bloccando i raggi solari e genera condizioni asfissianti per la flora e la
fauna indigene, limita la presenza di uccelli e accelera l’accumulo di melma.
Per evitare tutto ciò in natura è necessario impedire la propagazione della Jussaea e soprattutto la dispersione per frammentazione.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Antonella, Valerio e Sara grazie del bellissimo giardino che avete realizzato e soprattutto grazie a Sara che con la sua preziosa vita lo ha ispirato. E' difficile per chi come me e mio marito non ha un luogo dove poter ritrovare i propri figli che purtroppo sono morti ancora prima di nascere. Li abbiamo conosciuti solo nel poco tempo che sono rimasti con noi. Il tuo bellissimo luogo speciale Sara, questo giardino sarà sempre per noi il luogo dei nostri bambini, la sua serenità ci ha aiutati a sentire per la prima volta il loro dolce ricordo e non solo il dolore lacerante della loro assenza. Grazie.
-- Silvia e Enrico