Coreopsis

Nome latino: 
Coreopsis Lanceolata
Famiglia: 
Asteraceae

Pianta erbacea molto generosa.
Esistono molte specie di coreopsis ma le più diffuse sono le coreopsis grandiflora e le coreopsis lanceolata.

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Coltivazione: 

Amano il sole diretto e sopportano poco volentieri l’ombra, in cui fioriscono meno, e l’eccessiva umidità, che le rende sensibili al mal bianco (o oidio).
Per prolungare ulteriormente la già lunga fioritura, si possono tagliare i fiori man mano che si seccano, per evitare la produzione di semi che impegna energia e rallenta la pianta.
In piena terra la coreopsis resiste abbastanza bene alla siccità e vi accorgerete subito se l’acqua non le basta: chinerà graziosamente i capolini.
Durante la cattiva stagione le coreopsis seccano completamente e “spariscono”: vanno infatti tagliate raso terra ad autunno. Si ripresenteranno, puntuali, nella primavera successiva.
Il ceppo delle radici così riesce a superare bene qualunque inverno senza soffrire.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Oidio (mal bianco)è un fungo che ricopre steli e foglie di una patina grigiastra, in corrispondenza di queste zone la foglia prima ingiallisce, poi si necrotizza (diventa secca).

L’oidio però si combatte abbastanza facilmente.
Un buon rimedio preventivo è quello di posizionare le piante nel luogo più adatto e di non effettuare  annaffiature nelle ore serali nei periodi con temperature medie.
Quando si utilizzano fitofarmaci si ricorre solitamente all'utilizzo ripetuto di prodotti antioidici come zolfo, dinocap, derivati benzimidazolici, pirimidinici, triazolici al verificarsi delle condizioni ottimali per lo sviluppo del fungo cioè condizioni calde ed umide, con temperature superiori ai 6-8°C, ma inferiori ai 30°C, quindi in primavera e in autunno.
I prodotti a base di zolfo si utilizzano in fase preventiva , prima cioè che la malattia si sviluppi, si possono utilizzare anche in agricoltura biologica.
Si possono  utilizzare anche prodotti a base di un fungo antagonista dell’oido:  l'ampelomyces quisqualis, che sembra dare ottimi risultati.
Le spore di Ampelomyces quisqualis distribuite con il trattamento, entrano in contatto con il micelio dell'oidio e, in presenza di un'elevata umidità, germinano originando un tubetto che penetra nel micelio della crittogama sviluppandosi poi a spese dell'oidio medesimo.

Zone del Giardino in cui si trova: 
Sono entrata per la prima volta nel Giardino degli Angeli domenica 17 Ottobre 2010 e....sono rimasta senza parole.Mi sono sentita come in un'altra dimensione dove, finalmente potevo trovare un pò di pace, un pò di riposo.Non mi sentivo così serena da moltissimo tempo, prima che la mia bimba morisse.Conto di tornarci presto, voglio che anche il suo papà lo veda e ne senta l'energia positiva che scaturisce....Questo giardino è la prova tangibile che dal dolore implacabile di una perdita può nascere qualcosa di meraviglioso.Forse anche io un giorno riuscirò a trovare il giardino(in senso simbolico ovviamente) che nascerà dal dolore della mancanza di mia figlia, fino ad allora continuerò a visitare il vostro che mi fa sentire più vicina alla mia piccola e mi restituisce un pò di vita, quella che ho perso a solo 22 anni di età quando la mia bimba è mancata improvvisamente... Grazie con tutto il cuore del piccolo Paradiso che avete creato, e soprattutto per avervi conosciuto di persona domenica.Mamma tra le mamme speciali....Licia
-- Licia