Corniolo, corniello, crognolo, crugnale, corsaro

Nome latino: 
Cornus Mas
Famiglia: 
Cornacee

I cornioli sono arbusti o piccoli alberi caducifoglie, alti fino a 5 m con foglie ovate ed opposte, ricoperte parzialmente da peluria su entrambe le pagine.
I fiori, di dimensione molto piccola (diametro di circa 4 mm), sono ermafroditi e, riuniti in corimbi posti alle ascelle dei rami; la corolla possiede 4 petali acuti di colore giallo; queste infiorescenze del diametro di 2-:-3 cm, emanano un delicato profumo di miele e, insieme alle infiorescenze di salice, sono molto ricercate dalle api, essendo tra le prime piante a fiorire.

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Coltivazione: 

Il corniolo, specie propria dell'Europa centro-orientale sino al Caucaso e all'Asia minore, in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.
È una specie che predilige i terreni calcarei, e vive in piccoli gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie.
Spesso è coltivata anche come specie ornamentale e per i suoi frutti commestibili.

Preferisce posizioni soleggiate, anche se si sviluppa senza problemi anche a mezz'ombra; è una pianta molto rustica e resistente, che non teme il caldo estivo o il freddo invernale; sopporta senza problemi anche brevi periodi di siccità.
il primo anno dopo la messa a dimora si consiglia di annaffiare regolarmente, almeno una volta a settimana da marzo a settembre; le piante a dimora da tempo non necessitano di annaffiature.
Preferisce terreni ricchi, sciolti e ben drenati; si sviluppa però senza problemi in qualsiasi terreno, anche in quelli poveri e molto aridi.
Concimazione: in autunno e alla fine dell'inverno interrare una buona quantità di concime organico ai piedi della pianta.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Generalmente i cornioli non vengono attaccati né da parassiti, né da malattie.

Uso in cucina: 

I piccoli frutti rossi vengono utilizzati oltre che per succhi di frutta e per marmellate ad azione blandamente astringente  (ottime accompagnate al bollito di carne) anche come aromatizzante per alcuni tipi di alcolici come ad esempio la grappa.
Si possono mangiare i frutti anche crudi, ma sono buoni solo quelli che sono appena caduti o che cadono dallo stelo in seguito ad un leggero tocco.
I frutti hanno un’azione astringente.
 

Proprietà terapeutiche: 

Il decotto di corteccia può venire utilizzato per la sua azione antipiretica e contro le emorroidi.
Un infuso ottenuto con i frutti ed acqua viene utilizzato per curare la colite e la diarrea.
Vengono indicate utili nel trattamento delle affezioni del cavo orale applicate con gargarismi (afte, stomatiti, gengiviti, mal di gola in genere).
Foglie e corteccia ridotte in polvere vengono applicate su piaghe e ferite per facilitare la cicatrizzazione.
 

Curiosità: 

 Il nome derivadal latino: Cornus = corno per il legno lucido come il corno dei buoi e mas = maschio per la durezza del legno.

Gli antichi romani distinguevano due varietà di piante: Cornus femina, attuale Cornus sanguinea L. ( sanguinello), dal legno un po' più fragile e Cornus mas ( corniolo ), con il legno molto duro; questo legno veniva utilizzato per fabbricare le punte delle lance e frecce, raggi delle ruote dei carri.

Il legno duro (il più duro presente in Europa)oggi  viene utilizzato tra l'altro anche per la produzione di pipe.

Zone del Giardino in cui si trova: 

Cornus Florida "Rubra"

Nome latino: 
Cornus Florida "Rubra"
Famiglia: 
Cornaceae

Il genere “Cornus” comprende arbusti o alberi, a foglia caduca.

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Coltivazione: 

Predilige terreni non troppo asciutti, fertili, freschi, ricchi di humus, ben drenati, e leggermente acidi (valore pH: 5 – 7).
In  pieno sole la fioritura sarà più abbondante, ma tollera ombra parziale. 
Si tratta di una pianta abbastanza rustica e viene impiegata isolata, a gruppi,  a macchie, o in  siepi libere
Epoca d'impianto: autunno o inizio della primavera
Concimazione: con l'arrivo dei mesi autunnali possiamo mescolare al terreno alla base degli alberi del concime organico; in genere si interviene solo ogni 2-3 anni.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 

Cisto

Nome latino: 
Cistus x Purpureus
Famiglia: 
Cistaceae

 Proviene dal bacino del Mediterraneo (dall’Algeria e dalla Spagna fino all’Italia, ai Balcani, all’Asia Minore, alla Persia e al Caucaso).

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Coltivazione: 

Prediligono terreni poveri e ben drenati situati in posizioni soleggiate e riparate dai venti. vivono bene anche in terreni siccitosi, come quelli in prossimità del mare.
Si piantano preferibilmente in aprile.
Non tollerano il trapianto: è consigliabile iniziare la coltivazione con piante allevate in vaso.
Le piante giovani fioriscono meglio e più abbondantemente di quelle vecchie. Sarà bene quindi rinnovare ogni anno la scorta di talee, per poter sostituire gli esemplari morti (i cisti muoiono con discreta facilità) o invecchiati.
Potatura: è utile cimare gli esemplari giovani, in marzo, allo scopo di favorire la ramificazione degli stessi. Nello stesso periodo è bene ripulire le piante dai rami secchi e rovinati. Sugli esemplari vecchi la potatura non dà risultati degni di nota.
 

Curiosità: 

Il nome deriva dal greco “kystis”, vescichetta, dalla forma delle capsule seminali

Zone del Giardino in cui si trova: 

Pagine

Cara Sara, nel giorno del tuo terzo Compleangelo, ci uniamo ai tuoi genitori e a tutti gli amici in terra e in cielo per mandarti un abbraccio. Siamo felici di avere avuto l'onore di conoscere te, attraverso il giardino meraviglioso che ti racconta, e attraverso i sorrisi e le opere dei tuoi genitori. Ciao Piccola!
-- Claudia e Alfredo