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Nome latino: 
Caryopteris X Clandonensis
Famiglia: 
Verbenaceae
Caratteristiche generali: 

Piccolo arbusto a foglie caduche originario dell'Asia centrale.
Ha portamento eretto, generalmente tondeggiante, e raggiunge il metro di altezza; le foglie sono piccole, ovali o lanceolate, di colore grigio-verde, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore, sprigionano un aroma delicato se sfregate con le mani.
Dalla seconda metà di agosto fino ai freddi autunnali produce numerose infiorescenze apicali ed ascellari costituite da piccoli fiori di colore blu-lavanda.
Nei luoghi con temperature invernali molto rigide la pianta tende a seccare la parte aerea in tardo autunno.
 

Coltivazione: 

Questi piccoli arbusti prediligono terreni sciolti e molto ben drenati, vengono spesso utilizzati nei giardini rocciosi, dove le rocce forniscono anche un riparo dal calore estivo e dalle piogge invernali.
Si consiglia di evitare i terreni troppo umidi o troppo acidi.
In generale possiede un buon adattamento a quasi tutti i tipi di terreni, purchè non siano eccessivamente umidi.
Porre a dimora i caryopteris in luogo molto soleggiato, o all'ombra parziale; in generale non teme il freddo, anche se è sempre consigliabile pacciamare la base della pianta in autunno.
Poiché i fiori sbocciano sui rami nuovi spesso si tende a tagliare fino al terreno la pianta in autunno o all'inizio della primavera, per favorire lo sviluppo di rami vigorosi.
Evitare di posizionare la pianta in zona troppo ventilata; evitare assolutamente il ristagno d'acqua. E' necessario intervenire con irrigazioni solo nei periodi eccessivamente caldi e secchi.
Nel caso in cui questa pianta venga danneggiata da una gelata, è possibile che ricacci spontaneamente dei germogli alla base.
I suoi rami in fiore sono ideali anche da recidere.
Questa pianta si associa molto bene a piante annuali a fioritura autunnale come gli aster.

 

Malattie Parassiti Avversità: 

Non si riscontrano malattie o parassiti particolari, è però soggetta a marciumi radicali, se il terreno tende a formare ristagni d'acqua. 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Carissimi Antonella e Valerio, raramente si ha la fortuna di incontrare nella vita persone di tale spessore e sensibilità quali voi siete. Grazie! Non solo di esistere, ma di portare avanti la vostra vita con l'amore di cui siete dotati: un amore che vi ha regalato anche la vostra dolcissima Sara e che avete proiettato nei confronti di chiunque vi abbia conosciuto. Grazie a voi, a Claudia ed Alfredo - e a tutte quelle mamme e papà speciali che ho avuto la fortuna di incontrare domenica - sono consapevole che in questo mondo terribile non esiste solo l'egoismo e l'indifferenza, ma che c'è qualcosa di superiore; quel qualcosa che pochi esseri umani sono in grado di dare e con i quali ho il privilegio di passare il mio tempo. Il giardino da cui ho fatto partire il palloncino del mio cucciolo verso il cielo è un'opera di grandissimo valore morale e civile ed il rifugio di tutti coloro che hanno bisogno di un luogo simbolo dove incontrare il proprio piccino e sentirsi a casa. Grazie dal profondo del mio cuore; con tutto l'amore che è in me per voi. Claudio Mangini
-- Claudio Mangini