Koelreuteria_paniculata_particolare dei frutti a form adi lanterna.jpg
Nome latino: 
Koelreuteria Paniculata
Famiglia: 
Sapindaceae
Caratteristiche generali: 

Albero di medie dimensioni, originario dell'Asia, a crescita abbastanza rapida, raggiunge negli anni i 15 metri di altezza e una larghezza di circa 10 metri
Ha foglie caduche,  tronco eretto, spesso multiplo, e sviluppa una densa chioma, disordinata negli esemplari giovani, tondeggiante negli alberi adulti; le foglie sono composte, imparipennate, costituite da 7-15 foglioline ovali, con margine seghettato, di colore verde scuro, divengono gialle in autunno, prima di cadere; le foglie nuove in primavera hanno un colore bronzeo; la corteccia è di colore marrone chiaro, generalmente solcata da rughe poco profonde; .
In luglio – agosto presenta una  fioritura ornamentale data da numerosi e piccoli fiori gialli portati da larghe pannocchie terminali, lunghe circa 30 cm.; durante i primi mesi autunnali ai fiori fanno seguito i frutti, simili all'Alchechengi:  capsule marroni, simili a piccole lanterne, dalla consistenza cartacea, che contengono 4-5 semi scuri racchiusi da un involucro a 3 lobi semitrasparente.  I frutti persistono sulla pianta per molto tempo.
Si propaga per seme, in primavera, o per talea semilegnosa o di radice.
 

Coltivazione: 

Si tratta di un albero che predilige terreni sciolti, molto ben drenati, profondi e ricchi di humus; effettivamente però la koelreuteria si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purchè ben drenato.
Le koelreuterie si coltivano in posizione ben soleggiata, pur sopportando bene le posizioni semiombreggiate; in genere gli esemplari adulti non temono il freddo, ma è bene porre a dimora gli alberi molto giovani in luogo riparato dal vento. Per proteggere l'apparato radicale da eventuali gelate dannose è consigliabile effettuare una pacciamatura preventiva all'inizio della stagione fredda..
Sopporta bene la siccità e  l’inquinamento, meno la salinità ed il vento.
La resistenza all'inquinamento atmosferico rende questi alberi molto adatti per i parchi cittadini.
Se posti a dimora in primavera è consigliabile annaffiare sporadicamente gli alberi di nuovo impianto, soprattutto se di dimensioni contenute.
In autunno ed in primavera mescolare alla terra alla base del fusto del concime organico ben maturo.

L’apparato radicale è profondo, costituito da poche e grosse radici. Per questi motivi è preferibile effettuare i trapianti quando le piante sono giovani  o allevate in contenitore e nel periodo primaverile.
Non richiede interventi di potatura specifici se non per eliminare rami secchi o danneggiati.
 


 

Malattie Parassiti Avversità: 

Generalmente resistente.
Occasionalmente sono stati osservati cancri del legno. Suscettibile a verticillosi.
 

Curiosità: 

Il nome deriva dal naturalista J.K.Koelreute che si occupava di ibridazioni.

Si è diffusa in Europa come pianta ornamentale dopo il 1760 per le appariscenti pannocchie gialle dei fiori e per i curiosi frutti che restano appesi a lungo sulla pianta.
Facile la germinazione e l'eventuale educazione a bonsai.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
In una di queste panchine, all'ombra del corniolo, ci ritroveremo ogni volta che ne avremo voglia. Ti abbraccio Beatrice.
-- Beatrice