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Nome latino: 
Melia Azedarach sinonimi: M. australis, M. japonica, M. sempervivens.
Famiglia: 
Meliaceae
Caratteristiche generali: 

Albero deciduo nativo di India, Cina meridionale e Australia.
La pianta è un albero che può raggiungere i 10-15 m, con chioma globosa, corteccia grigiastra nel fusto e nei rami vecchi, rossastra nei rami giovani.
Le foglie sono opposte, portate da un lungo e robusto picciolo, con lamina imparipennata, composta da 5-7 foglioline a loro volta pennate o bipennate. Nel complesso una foglia è lunga fino a 40-50 cm, glabra, di colore verde, più scuro nella pagina superiore.
I fiori sono ermafroditi, piccoli, a forma di stella e leggermente profumati, riuniti in ampie infiorescenze a grappolo di colore viola chiaro o lilla, sbocciano in maggio-giugno.
Seguono i frutti , che sono delle drupe tondeggianti, delle dimensioni di una biglia di colore giallognolo. Essi persistono sull'albero per tutto il periodo invernale e gradualmente diventano quasi bianchi.
I frutti sono velenosi per le persone ed alcuni animali, eccetto per gli uccelli.
Tutte le parti della pianta sono velenose per l'uomo se ingerite. I principi tossici sono potenti neurotossine: il tetranortriterpene e la saponina, presenti in concentrazione maggiore nei frutti.
Alcuni uccelli possono cibarsi dei frutti senza riceverne danno, diffondendo i semi con i propri escrementi.
Si usa molto in giardinaggio per la sua fioritura esuberante e molto aromatica e per dare buona ombra, oltre che per la sua rusticità e capacità di adattamento. E’ bene considerare alcuni difetti per trovare la collocazione migliore: alla fine dell'inverno i frutti cadono abbondantemente imbrattando i marciapiedi e rendendoli scivolosi; la pianta sopporta male le potature e ricaccia in modo incontrollato emettendo numerosi e vigorosi succhioni; può diventare invasiva diffondendosi nelle aree circostanti sia attraverso i polloni radicali sia attraverso la spiccata attitutine germinativa dei semi e la vigoria delle giovani piantine.
La specie è interessante come pianta ornamentale per unite all'eleganza delle foglie, della fioritura e dei frutti lungamente persistenti durante il riposo invernale.
 

Coltivazione: 

L'albero dei rosari è una specie frugale e rustica.
Necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.
Si adatta ad ogni tipo di suolo, si adatta bene anche a terreni poveri e argillosi. Sopporta suoli con scarsa umidità, con pH di fino a 8, 5; anche la calce ed il sale.
In ogni modo si avvale di condizioni ambientali favorevoli e con clima mite, al riparo da venti e gelate, e su terreni freschi, mostra una notevole vigoria e una spiccata capacità di moltiplicazione emettendo polloni radicali vigorosi. In condizioni favorevoli di umidità e temperatura diventa invasiva comportandosi come infestante in parchi e giardini.
Sopporta molto bene le alte temperature e temperature minime fino a -10ºC
Resiste bene al freddo, all'inquinamento, al vento e tollera lunghi periodi di siccità.
 

Malattie Parassiti Avversità: 

Per le sue proprietà repellenti è praticamente immune da attacchi da parte dei fitofagi.

Proprietà terapeutiche: 

Per le sue proprietà tossicologiche, l'infuso diluito di foglie e corteccia è stato usato, in passato, per indurre il rilassamento dell'utero.

Curiosità: 

In passato il nocciolo dei frutti, duro e sferico, è stato largamente utilizzato nella realizzazione di rosari, prima dell'avvento delle materie plastiche.
I semi sono molto usati anche per costruire braccialetti, orecchini, ed in generale oggettistica e souvenir di ogni genere.
I fiori non attraggono le api e gli altri insetti impollinatori.
La pianta contiene, infatti, principi attivi ad azione repellente nei confronti degli insetti con proprietà simili a quelle dell'azadiractina, erroneamente ritenute insetticide. Le foglie possono essere usate come insettifughe per proteggere derrate o altri materiali.
Non devono assolutamente essere mangiate, perché altamente velenose.
Per le loro proprietà i frutti della Melia sono utilizzati per la preparazione di insetticidi, usati per prevenire i pidocchi e altre infestazioni parassitarie.
 

Zone del Giardino in cui si trova: 
Cari Antonella e Valerio, che emozione tornare al Giardino di Sara e di tutti gli Angeli e vederlo sempre più bello sempre più poetico (e quest'anno, anche premiato per la sua bellezza)....ringrazio il vostro cuore, per aver saputo creare un porto sicuro per tanti genitori in balia del dolore. Con affetto, Claudia
-- Claudia